bikepride-2014

Tutti in bici per le strade di Torino. Domenica lasciare a casa l'auto sarà d'obbligo, in occasione della sesta edizione di Bike Pride, la più grande festa a pedali d'Italia. Il 21 settembre, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, la colorata parata di bici organizzata dall'omonima associazione tornerà a prendere possesso, almeno per un giorno della città.

Una festa per chi ama le due ruote a pedali ma anche un momento per fare il punto e riflettere sul ruolo che hanno le bici nei nostri centri urbani, con la possibilità di far conoscere le proprie proposte, per favorire lo sviluppo di politiche della mobilità in grado di rendere le città e i loro abitanti meno auto-dipendenti.

La Bikenomics. Il tema di Bike Pride 2014 sarà la bikenomics, sottolineando in particolare vantaggi economici che ruotano attorno alla bicicletta. È stato calcolato che l'utilizzo in Europa, pari al 7,2% di percentuale di utilizzo rispetto agli altri mezzi, genera ogni anno un giro d'affari di 200 miliardi di euro, una cifra pari al PIL della Danimarca. Inoltre, secondo l'Oms tale percentuale ha permesso di risparmiare 110 miliardi di euro in spese sanitarie. Per non parlare del risparmio generato dalla riduzione dell'inquinamento ambientale e acustico generato dalle due ruote a pedali. Una cifra che supera i 3 miliardi di euro.

Il programma. Inserito all'interno della Settimana europea della mobilità sostenibile, Bike Pride dal 12 settembre ha visto susseguirsi numerosi appuntamenti ma la giornata più attesa, con la parata in bicicletta, sarà domenica, quando dal Parco del Valentino partirà un lungo serpentone di ciclisti. Lo scorso anno per le strade di Torino c'erano oltre 30.000 bici. La partenza sarà alle 15 e la conclusione, con ritorno al Parco, alle 17.30 circa. Ma la festa inizierà di mattina con stand, eventi e musica, fino alle 22.

locandina

Pedalare in città è un diritto che le amministrazioni in tutta Italia devono salvaguardare, adoperandosi per garantire sicurezza e funzionalità: zone con il limite di velocità a 30 km/h, infrastrutture e servizi alla ciclabilità devono essere introdotte e sempre maggiormente implementate” ha detto portavoce nazionale di Green Italia Oliviero Alotto.

Se vi trovate a Torino domenica salite in sella.

Francesca Mancuso

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