Roma_chiama_CopenhagenCinema e ambiente, un binomio ormai imprescindibile. Film e documentari sono la prova di come si possono trasmettere messaggi importanti attraverso un nuovo tipo di linguaggio. La cosiddetta settima arte riesce a comunicare sempre e comunque, esplicitamente o senza volere, sensazioni, stati d'animo, provocazioni e stili di vita. Se, poi, si vuole sensibilizzare il pubblico sul tema dei cambiamenti climatici, il più grande e importante evento dei nostri tempi, il cinema può dimostrare molto, anche che sono circa 100 anni che ci sta mandando messaggi.

Persino i Fratelli Lumìere in un documentario del 1896 ripresero l'incendio di un pozzo di petrolio nel profondo Azerbaigian, con immagini del tutto simili a quelle che Herzog girerà moltissimi anni dopo nel suo "Apocalisse nel deserto".

E questa sera alle ore 21.00, per la prima volta in Italia, quello che venne definito da Bernard Tavernier come il primo film ecologista della storia del cinema, sarà proiettato nell'ambito della manifestazione cinematografica "La Camera Verde - Roma chiama Copenaghen, una rassegna di film e documentari d'autore dedicati alla crisi ecologica iniziata ieri a Roma presso il Cinema Farnese-Persol di Campo de' Fiori e in programma fino a domani 3 dicembre.

La manifestazione, organizzata da Francesca Santolini (assessore all'Ambiente del Municipio di Roma Centro storico), in collaborazione col magazine Modus Vivendi e l'associazione Griò, intende affrontare la crisi climatica passando in rassegna un secolo di cinema dedicato all'ambiente.

In apertura di ciascuna serata saranno trasmesse alcune puntate della serie animata scritta e ideato da Marco Gisotti, 2 Amici per la Terra, diretta a bambini fra i 4 e gli 8 anni, coprodotta da Rai Fiction e Union Contact per Rai Tre.


Nell'episodio che sarà proiettato questa sera alle 20.15, Raimondo, il protagonista, arriva sulla Terra da un futuro in cui tutti i problemi ambientali sono stati risolti. Fa da mentore a Pietro, il suo giovane amico. Ogni episodio affronta un problema e presenta una soluzione. L'obiettivo è di coltivare nei ragazzi un senso di coinvolgimento e la consapevolezza che ognuno può fare la propria parte per la tutela dell'ambiente.

Durante la serata interverranno Vincenzo Ferrara, climatologo dell'ENEA e Aldo Iacomelli della International Solar Energy Society, animando un confronto sul tema dei cambiamenti climatici.

Nell'incontro di domani, dedicato al tema degli stili di vita, sarà passato in rassegna "Ricette per un disastro", del regista finlandese John Webster, già vincitore della Menzione speciale Green Cross e della Menzione speciale della giuria giovani al Festival Cinemambiente di Torino 2009. Un film ironico dove vengono raccontate le vicissitudini di una famiglia che prova a vivere per un anno senza derivati del petrolio.

Ai film e agli incontri si affiancherà la mostra di uno degli artisti più sensibili alla tematica ambientale, Marco Calì Zucconi.

L'ingresso alla manifestazione è gratuita.

Alberto Maria Vedova


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