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Giornata Mondiale degli Oceani 2013. Oggi, sabato 8 giungo 2013, si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, conosciuta anche come World Oceans Day, come avviene ogni anno, a partire dal 1992. Soltanto nel 2009 la ricorrenza ha però ricevuto un riconoscimento ufficiale da parte delle Nazioni Unite. Ancora una volta l'attenzione si rivolge alle più vaste distese acquatiche del pianeta, paradisi della biodiversità purtroppo sempre più minacciati dalla mano dell'uomo.

I nostri mari sono in crisi, ci rammenta Greenpeace in occasione della giornata mondiale dedicata agli oceani. In Europa le risorse ittiche proseguono ad essere sovrasfruttate. Per quanto riguarda sia il Mar Mediterraneo che il Mar Nero, la situazione appare allarmante, dato che l'88% degli stock ittici valutati si trova ad essere colpito da pesca eccessiva. Inquinamento, trivellazioni off-shore e cambiamenti climatici vengono considerati tra i maggiori fattori di rischio.

Il tema centrale della Giornata Mondiale degli Oceani 2013 è rappresentato dallo slogan "Insieme, possiamo proteggere l'oceano!", che prevede l'obiettivo di coinvolgere le persone nella conservazione dell'oceano, nelle nostre comunità e a livello mondiale. È necessario diffondere la consapevolezza relativa al ruolo fondamentale che l'oceano svolge nelle nostre vite per portare ad un vero e proprio impegno in sua difesa.

In questa occasione sono stati creati degli speciali francobolli di commemorazione, decorati con i personaggi del Dr. Seuss, autore del libro "One Fish, Two Fish, Red Fish, Blue Fish", illustrati su di uno sfondo marino. Le immagini rappresentate dai francobolli sono rivolte ai bambini, in modo da guidarli alla scoperta della vita negli oceani. I francobolli sono un progetto dell'amministrazione postale delle Nazioni Unite.

francobolli giornata mondiale oceani

fonte foto: unstamps.un.org

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Greenpeace invita nella giornata di oggi alla lettura del rapporto "Una pesca sostenibile per il futuro del mare", incentrato sul caso-studio della Sicilia, in merito alla pesca artigianale italiana. La metà dei pescatori italiani, rende noto Greenpeace, lavora grazie alla pesca artigianale, che rappresenta ed ha rappresentato nel tempo l'identità di molte comunità e che si basa sull'impiego di attrezzature a basso impatto ambientale, che riducono al minimo gli scarti e che rappresenta un comparto penalizzato rispetto alla pesca intensiva, spesso distruttiva.

Marta Albè

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