uniamo-le-energieSe l'unione fa la forza, a Torino in questi giorni ci si sente particolarmente rinvigoriti. Ha inaugurato proprio ieri infatti "Uniamo le energie", la manifestazione che, fino all' 11 ottobre, riunisce sotto la volta del palazzo di Torino Esposizioni (luogo celebre per aver ospitato per decenni la maggiore fiera automobilistica del Belpaese) tutte le attività e i progetti a tema sostenibilità che la Regione Piemonte ha promosso negli ultimi anni e che ha in programma di sostenere nel prossimo futuro.

Nella città da sempre associata al boom economico e all'inquinamento la consapevolezza che è necessario fare qualcosa per riuscire a garantire alle generazioni future lo stesso benessere di cui i padri hanno potuto godere è diffusa. Non solo. La Regione Piemonte ha deciso di farne un suo cavallo di battaglia ai fini del superamento dell'attuale crisi economica e ambientale. Lo dimostra il fatto che un evento come "Uniamo le energie" che l'anno scorso inaugurava in sordina, quest'anno dura 5 giorni, occupa uno spazio di circa 10.000 mq e fa convergere su di sé due forum internazionali, 10 convegni, 30 workshop e meeting, incontri con pubblico e scuole, divulgazione scientifica.

"Un bel passo in avanti - come ci conferma Marco Grimaldi, project manager dell'evento - e il segnale che molte cose stanno cambiando. La manifestazione è nata proprio nel 2008 per lanciare il manifesto per l'energia del Piemonte e i fondi strutturali messi a disposizione dalla Comunità Europea da investire sull'asse Sostenibilità ed efficienza energetica. Una due giorni che era servita per presentare il progetto e raccontarne le intenzioni. Quest'anno abbiamo deciso di riunire insieme in un unico spazio e in uno stesso periodo tutte le attività e le esperienze che in Regione lavorano a favore della sostenibilità o della sua diffusione nelle coscienze collettive."

uniamo_le_energie2Ieri si è inaugurata la manifestazione con la presentazione del dancefloor Sustainable Dance Club, la prima pista da ballo che produce energia ballandoci sopra già in uso in alcune discoteche olandesi. Un' installazione che sta alla base del progetto Eva ElectroVideoAmbiente con il quale esplorare le connessioni tra suono ed ecologia. Oggi si prosegue con Cinemambiente, il più importante festival cinematografico italiano a tema ambientale, che inaugurerà qui, proiettando il film della prima su sperimentali schermi vegetali. Ma oggi sarà anche il giorno di Michail Gorbaciov che presiederà il World Political Forum, di cui è presidente, che per l'occasione affronterà il tema dell'"Energia per un futuro sostenibile".

Sabato 10 ottobre invece sarà l'occasione per riflettere sull'utopia "green" per eccellenza. Un giovane gruppo creativo ha infatti immaginato come sarebbe Torino se fosse una città completamente vegetale. È questa la sfida proposta dalla video - installazione che farà da sfondo alla conferenza-spettacolo che vedrà come protagonisti Ascanio Celestini, Marco Paolini, Carlin Petrini.

Se la chiave "entertainment" aiuta ad avvicinare le persone ad un tema che molti sembrano ancora percepire lontano e altro da sé, "Uniamo le energie" non si nega anche un lato didattico e divulgativo che viene esplorato attraverso la mostra "L'architettura cambia il mondo" sequenza di progetti architettonici dove la fanno da padrone nuove forme di progettazione e nuove forme di abitare e il programma di sei lezioni che fanno parte del progetto "Futura: dialoghi intorno all'uomo e alla terra" durante le quali si parlerà di petrolio, mobilità sostenibile, energia con, tra gli altri Sergio Marchionne, ad di Fiat e Wolfgang Sachs, scrittore e docente presso il Wuppertal Institute.

Ma "Uniamo le energie" è soprattutto un' occasione per il Piemonte di dimostrare di essere il "motore verde dell'economia italiana". Dai due prototipi di auto verde, su cui tanta innovazione e tecnologia locale si sta incentivando, agli investimenti in energie rinnovabili, dai progetti di riqualificazione urbana a partire da criteri di efficienza energetica al teleriscaldamento. Un impegno che non ha certo salvato la Regione dalla disoccupazione e dalla crisi ma che da più parti è stato visto come un tentativo di modificare la prospettiva con cui affrontare l'idea di progresso per costruire una nuova economia, una green economy appunto.

In altri termini, da queste parti la terna numerica della Comunità Europea che fissa a 20-20-20 gli obiettivi energetici da raggiungere entro il 2020 (- 20% di consumi, -20% di gas serra + 20 % di energie rinnovabili) sembra essere stata presa sul serio. C'è tempo fino al 13 ottobre per venire a vedere come.

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Pamela Pelatelli


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