Smartflower: il fiore solare che produce energia pulita condivisa per i più poveri

Si chiama Smartflower e il suo nome racconta già una storia. Quella di un fiore intelligente, in grado di catturare la luce solare trasformandola in energia pulita. Il fiore è "sbocciato" a Chicago, nel complesso residenziale The Renaissance Collaborative (TRC) in cui vivono persone a basso reddito. Qui l'energia prodotta viene condivisa e messa a disposizione dei meno abbienti

Si chiama Smartflower e il suo nome racconta già una storia. Quella di un fiore intelligente, in grado di catturare la luce solare trasformandola in energia pulita. Il fiore è “sbocciato” a Chicago, nel complesso residenziale The Renaissance Collaborative (TRC) in cui vivono persone a basso reddito. Qui l’energia prodotta viene condivisa e messa a disposizione dei meno abbienti.

Situato nel South Side di Chicago, Smartflower è un sistema progettato per aprirsi al mattino e generare energia letteralmente inseguendo il sole durante il giorno. Una sorta di girasole hitech, che produce energia rinnovabile. Il design compatto lo rende ideale per un quartiere cittadino densamente popolato.

Nel caso di Chicago, il dispositivo, inaugurato a giugno, è stato installato nel giardino sul retro dell’edificio del TRC. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Elevate Energy e Groundswell, che si occupa di progetti comunitari ed è stato finanziato in parte da Mohawk Group. Grazie a smartflower si produrrà energia sufficiente ad alimentare 300 abitazioni.

I pannelli fotovoltaici di SmartFlower seguono autonomamente il sole in modo da avere sempre l’angolo ottimale, generando il 40% in più di produzione di energia rispetto al solare tradizionale. Inoltre, sono dotati di un sistema di ventilazioni che li raffredda per fornire il 5-10% di potenza in più.

Un progetto solare comunitario

La novità di smartflower è che si tratta del primo progetto di solare comunitario dell’Illinois, dopo l’approvazione del Future Energy Jobs Act nel 2016, un massiccio pacchetto legislativo che prevede anche un pacchetto da 400 MW di progetti di questo tipo entro il 2030.

Da lì è partito l’interesse per il solare “comunitario” ossia quello condiviso da più famiglie. È già stato ampiamente dimostrato che questa soluzione permette l’ottimizzazione dei costi di installazione e di manutenzione, rivelandosi molto conveniente.

Come funziona? In generale, una comunità localizzata territorialmente usufruisce di un unico impianto, autoproducendo e consumando l’energia generata a fronte di un modesto abbonamento annuale.

smartflower chicago 2

Per l’installazione di Chicago, una serie di investitori hanno collaborato con Elevate Energy, che si impegna ad espandere l’utilizzo di energia pulita a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Abbiamo intervistato subito i residenti per vedere se c’erano elettricisti o falegnami o altri commercianti che potevano far parte di questo progetto”, ha detto Eya Louis, coordinatrice del progetto. “Successivamente, abbiamo offerto un corso di formazione sull’impianto solare a un’azienda locale”.

Al momento il fiore non è ancora in funzione. Dopo l’inaugurazione, avvenuta a giugno, TRC ha ricevuto un permesso temporaneo per gestire il sistema ma sta ancora aspettando i permessi finali per farlo partire.

Non sarà l’unico

Nello stato, verranno installati altri 10 SmartFlowers condivisi da comunità entro i prossimi due anni.

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Francesca Mancuso

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