“Put solar on it”, la campagna per ripristinare i pannelli fotovoltaici sulla Casa Bianca

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Ci fu un tempo in cui anche la Casa Bianca aveva il suo pannello solare. Anzi, i suoi pannelli solari: ben 32. La decisione di installarli, nel lontano 1979, fu presa nientemeno che dal presidente Jimmy Carter. Poi arrivò Reagan e, nell’86, l’impianto venne rimosso. Ora, con Obama a capo degli Stati Uniti, l’idea di rendere più ecosostenibile l’abitazione al 1600 di Pennsylvania Avenue sembra tornare in auge.

A lanciarla è Bill Mc Kibben, ambientalista con anni di esperienza e diversi libri sul cambiamento climatico alle spalle. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e il presidente Obama sulla necessità di una green revolution: in sostanza, ricoprire nuovamente il tetto della White House di pannelli fotovoltaici. Per farlo, Mc Kibben ha pensato di organizzare un team che partirà il prossimo 7 settembre da Unity, nel Maine, per arrivare a compiere la sua missione a Washington.

È infatti nel College di Unity, recentemente nominato uno dei più green degli Stati Uniti, che si trovano 16 di quei 32 pannelli voluti da Carter. Pannelli che, dopo aver scaldato per una decina di anni l’acqua calda della caffetteria, potrebbero ora tornare al loro vecchio posto. La vicenda ha suscitato anche l’interesse dei filmaker svizzeri Christina Hemaner e Roman Keller, che hanno realizzato un documentario dal titolo “The Road Not Taken”, alludendo alla strada ambientalista che, da allora, gli Stati Uniti “non hanno preso”.

Ad ogni modo, la campagna “Put Solar On It” di Mc Kibben non è l’unica a chiedere l’installazione del fotovoltaico sul tetto della Casa Bianca. Da poco infatti, la società Sungevity, insieme ad altre, ha offerto al presidente un impianto gratuito del valore di 107.000 dollari, che potrà ridurre dell’81% la bolletta elettrica della casa più famosa d’America. L’iniziativa, dal nome “Globama”, è tuttora in corso. Se anche voi avete a cuore la salute dell’ambiente e volete unirvi al coro, non vi resta che firmare la petizione on-line al sito internet putsolaron.it/whitehouse.

Roberto Zambon

 

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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