Fotovoltaico su tetto: Google ne svela costi e benefici con un click (VIDEO)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Vi conviene o no installare un pannello fotovoltaico sul tetto di casa? Project Sunroof: ecco lo strumento di Google per portare il fotovoltaico nelle case. Con l’aiuto di Google Maps, è in grado di mappare i nostri tetti e svelare quale sia il loro potenziale in base alla loro esposizione al sole, ma anche di calcolare i ricavi ottenibili nel nostro tetto di casa.

Al momento disponibile solo negli Stati Uniti e in particolare a Boston, San Francisco e Fresno, mira però ad ampliarsi a tutti gli Usa e forse anche ad altri paesi.

“Visto che il prezzo di installazione del solare sta diventando meno oneroso, diversi proprietari di casa pensano a questo sistema come un’opzione possibile per abbattere i costi in bollettasi legge sul sito ufficiale del tool – […] Quando inserisci il tuo indirizzo, Project Sunroof cerca la tua casa su Google Maps e combina le informazioni con altri database per elaborare l’analisi personalizzata del tuo tetto”.

Lo strumento, in particolare, calcola quanta luce del sole colpisce il tetto in un anno, tenendo conto del database di Google di immagini e mappe aeree, della modellazione 3D del tetto, delle ombre proiettate da strutture e alberi vicini, di tutte le possibili posizioni del sole nel corso di un anno e, in base ai modelli storici, della nuvolosità e della temperatura che potrebbero influenzare la produzione di energia solare.

Sì, ma quanto costa? Google sembra aver pensato anche a questo. Project Sunroof, infatti, utilizza i dati sui costi aggiornati dell’industria del solare per calcolare i prezzi di leasing, prestito, e acquisto di pannelli solari, in modo da generare diverse opzioni utili ad una stima della più conveniente per le esigenze dell’utente.

Non solo: lo strumento tiene anche conto degli incentivi per calcolare il costo finale, in particolare di Crediti d’imposta federali e statali, Sconti Utility, e meccanismi di net metering con i quali gli eccessi di energia elettrica prodotta vengono ridistribuiti alla rete (smart grid). Il tutto garantendo, stando a quanto riportato sul sito, il massimo della privacy.

Sicuramente tre sole aree degli Usa non sono sufficienti a verificare quanto lo strumento sia realmente in grado di favorire la diffusione del fotovoltaico, ma potrebbe essere una buona base di partenza per effettuare delle previsioni in tal senso. Nell’attesa che l’offerta venga realmente ampliata.

Roberta De Carolis

Foto: Project Sunroof

LEGGI anche:

Svelata la batteria di Tesla per staccarsi dalla rete usando il fotovoltaico

Fotovoltaico: celle più efficienti grazie ai dischi Blu Ray

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Schär

Celiachia o sensibilità al glutine? Come ottenere una corretta diagnosi

Cristalfarma

Come gestire nel proprio piccolo disturbi d’ansia e stress di uno dei momenti storici più difficili

NaturaleBio

Cacao biologico naturale, in granella o in polvere: benefici e ricette per portarlo in tavola con gusto

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook