@general Fusion

Fusione nucleare sempre più vicina: anche Jeff Bezos è al lavoro per un prototipo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La fusione nucleare sembra sempre più vicina anche grazie al numero uno di Amazon, Jeff Bezos, che ha deciso di crederci e di investire nell’energia pulita prodotta dall’atomo. Una società supportata dal CEO di Amazon è destinata a costruire un impianto dimostrativo di fusione nucleare su larga scala nel Regno Unito.

Si chiama General Fusion e non è l’ultima realtà di questo tipo. Si tratta di una delle principali aziende private che mira a trasformare la promessa della fusione in una fonte di energia commercialmente redditizia. Secondo il recente accordo, stretto tra il Governo britannico e la società, il nuovo impianto sarà costruito a Culham, sede del programma nazionale di ricerca sulla fusione del Regno Unito. Al momento non produrrà energia, ma avrà il 70% delle dimensioni di un reattore commerciale.

General Fusion avrà un contratto di locazione commerciale a lungo termine con la Uk Atomic Energy Authority in seguito alla costruzione dell’impianto nel campus di Culham.

Anche se i dettagli commerciali non sono stati divulgati, si parla di un investimento di circa 400 milioni di dollari. L’obiettivo è quello di rendere operativa la centrale entro il 2025.

General Fusion sta sviluppando la prima centrale a fusione commercialmente redditizia. Fusion fornirà energia pulita, sicura e on demand su scala industriale, fornendo un potente complemento alle energie rinnovabili e un percorso verso una rete a zero emissioni. Ora ci stiamo preparando a mostrare la nostra tecnologia – Magnetized Target Fusion – con un impianto dimostrativo basato sulla fusione. Quest’impianto prototipo confermerà le prestazioni della nostra tecnologia in un ambiente rilevante per le centrali elettriche, ha spiegato la società.

In cosa consiste il Magnetized Target Fusion

In questo processo, un gas surriscaldato chiamato plasma, costituito da una particolare forma di idrogeno, viene iniettato in un cilindro circondato da una parete di metallo liquido.

Centinaia di pistoni vengono quindi utilizzati per comprimere il plasma fino a quando gli atomi si fondono, generando enormi quantità di calore. Quest’ultimo viene poi trasferito dal metallo liquido e utilizzato per far bollire l’acqua, produrre vapore e far muovere una turbina.

Ricordiamo che la fusione nucleare è il processo attraverso il quale il Sole produce energia. A differenza della fissione, è una forma di energia pulita e potenzialmente illimitata e come il nome stesso suggerisce, si basa sulla fusione degli atomi, non sulla divisione tipica della fissione. Ma far fondere gli atomi a temperature più calde di quelle della superficie del Sole è un’enorme sfida tecnologica e finanziaria. Con il progetto Iter, di cui fa parte anche l’Italia, è in corso un importante sforzo internazionale per la costruzione di un reattore a fusione nel sud della Francia. Ma questa impresa da 20 miliardi di dollari è stata ostacolata da una serie di ritardi e probabilmente non sarà operativa fino al 2035.

Tra i privati, General Fusion è visto come uno dei progetti più avanzati. Sostenuta da Jeff Bezos da oltre un decennio, la società ha raccolto 100 milioni di dollari nella sua ultima tornata di finanziamenti e si sta preparando a tornare agli investitori per ottenere più denaro e dimostrare che la tecnologia dell’azienda può essere scalata con successo. L’azienda afferma che un vantaggio chiave del suo approccio è che gran parte della tecnologia esiste già nell’industria.

E Jeff Bezos sta investendo molto affinché la fusione nucleare possa diventare realtà.

Fonti di riferimento: General Fusion, BBC

LEGGI anche:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook