IPCC: più equità e sicurezza per tutti grazie alle energie rinnovabili

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Le energie rinnovabili giocheranno un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico e favoriranno l’accesso all’elettricità, nonché una maggiore equità e sicurezza per tutti. È questa la previsione contenuta nello Special Report on Renewable Energy Sources (SRREN), l’ultimo report – in ordine cronologico – dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Reso noto al pubblico oggi in occasione di sul tema in corso ad Abu Dhabi, il Report è il risultato di un’approfondita analisi dellaletteratura esistente in fatto di rinnovabili e del loro impatto sociale, economico, scientifico, tecnico e ambientale nella lotta al cambiamento climatico. Le conclusioni sono sbalorditive: nello scenario più ottimistico, entro il 2050 il 2,5% appena dell’energiaprodotta da fonti rinnovabili potrebbe soddisfare fino all’80% del fabbisogno mondiale!

Cosa significa? Semplice: che se sfruttassimo il 2,5% dell’energia che produce la Terra ogni giorno per mezzo del vento (eolico), dell’acqua (idroelettrico), del calore naturale (geotermico), delle biomasse e delle correnti oceaniche, nonché quella che la Terra riceve dal Sole attraverso l’irragiamento (solare), potremmo assicurare sufficiente energia a buona parte del Pianeta.

È uno degli scenari più ottimistici ipotizzati dal Report, certo, ma fa capire bene quanto immensa sia l’energia naturale a nostra disposizione, con buona pace dei sostenitori dell’atomo e delle in generale. Il Report comunque non si limita a questo. Nelle 900 pagine che compongono il documento – frutto del lavoro di 120 ricercatori dell’IPCC – viene fatta una panoramica dell’attuale situazione energetica mondiale; vengono analizzati 160 diversi scenari, 4 dei quali in profondità (uno è l’Energy [R]evolution 2010 pubblicato da Greenpeace, di cui vi avevamo giù parlato); infine vi sono alcuni suggerimenti su cosa sarebbe necessario fare affinché questi scenari diventino realtà.

Nessuna formula complicata, solo una veritàscomoda”: il futuro delle energie rinnovabili dipenderà in gran parte dalla politica. Le istituzioni di ciascun paese dovranno insomma darsi da fare per incentivare gli investimenti in questo settore, cosa che in parte stanno già facendo – vedi la Germania. Non a caso il report è disponibile anche in formato “riassunto” (30 pagine), così da tornare utile in occasione della prossima conferenza sul clima (COP17) prevista in Sud Africa a Dicembre. E speriamo che per allora, a differenza di Cancun, i politici avranno aperto sia gli occhi che le orecchie. Ma soprattutto la mente.

Roberto Zambon

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