Fusione fredda: all’e-cat bastano 10 kg di nichel e 18 di idrogeno. Domani il nuovo test

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Basta un poco di zucchero e la pillola va giù? E bastano 10 chili di nichel e 18 di idrogeno per far sì che l’E-Cat produca 1 MW di calore per sei mesi. A dichiararlo, alla vigilia dell’ultimo test “pubblico” è stato lo stesso padre del catalizzatore dei miracoli, l’ingegnere Andrea Rossi sul Journal of nuclear Physics.

Alla domanda posta da Tom Blakeslee, Presidente della Clearlight Foundation, riguardo alla quantità di nichel e idrogeno necessari per far funzionare l’E-Cat da 1MW, Rossi ha fornito delle stime ben precise, rimandendo però sul vago riguardo ad un presunto ingrediente segreto nel processo di fusione fredda. 10 mila grammi di nichel e 18 mila di idrogeno. E poi?

E senza scendere nei dettagli dei costi, stimabili con una certa precisione per il nichel (circa 20 dollari al chilo) e un po’ meno per l’idrogeno, in base alle modalità di estrazione, sia essa l’elettrolisi o la scissione del metano, restiamo ancora in attesa dei test che si svolgeranno domani 28 ottobre, a porte chiuse, aperte solo agli acquirenti.

Ma cosa sarà l’ingrediente segreto? Il motore del funzionamento dell’E-Cat è ancora avvolto nel mistero, e si presume che lo sarà ancora per un po’, anche se Andrea Rossi ha assicurato che c’è già un cliente interessato all’acquisto del suo catalizzatore. Tutto dipenderà dal successo del test di domani. Dopo, se tutto andrà bene, il grande gruppo industriale che ha richiesto la prova a porte chiuse potrà acquistare l’E-Cat.

Non dimentichiamo che, qualora l’E-Cat sia davvero ciò che i suoi inventori sostengono, la macchina che guiderà il miracolo energetico sarà disponibile inizialmente solo per le aziende, non per i privati cittadini.

E tra i vari “in bocca al lupo”, domani potremmo scoprire la verità che si nasconde dietro questa misteriosa macchina, che se funzionasse, potrebbe davvero finire sui libri, assieme alle più grandi scoperte della storia. SE.

Francesca Mancuso

Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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