©James Dyson Award

Le incredibili finestre e pareti fotovoltaiche, realizzate con scarti alimentari, che si ispirano all’aurora boreale

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A differenza dei tradizionali pannelli solari o delle finestre fotovoltaiche, AuREUS utilizza scarti vegetali e funziona indipendentemente dalla presenza diretta del sole trasformando i raggi UV in una fonte di energia. E, come indica anche il nome, è ispirato all’aurora boreale

Carvey Ehren Maigue, uno studente filippino dell’Università di Mapúa, ha progettato il sistema AuREUS, una tecnologia creata utilizzando scarti di frutta e verdura che aiuta le pareti e le finestre ad assorbire i raggi UV e convertirli in energia pulita, un’idea davvero geniale!

©Carvey Ehren Maigue/Facebook

Maigue dopo diversi tentativi si rese conto che il suo sistema poteva funzionare allo stesso modo dell’aurora boreale, non è un caso la scelta del ​​nome AuREUS. Nel fenomeno naturale, le particelle ad alta energia vengono assorbite da particelle luminescenti che le riemettono come luce visibile. Nella sua versione artificiale, per ricreare le particelle luminescenti sono utilizzati i coloranti naturali della frutta e della verdura.

In seguito i riflessi di luce visibile riemessi sono concentrati ai bordi dei pannelli, dove vengono catturati dalle celle fotovoltaiche venendo così convertiti in elettricità a corrente continua. Il fantastico sistema AeREUS potrebbe essere integrato facilmente in diversi oggetti della vita quotidiana come finestre e pareti.

©Carvey Ehren Maigue/Facebook

Raccogliendo i raggi ultravioletti, AuREUS aumenta il potenziale dell’energia solare dato che le celle solari convenzionali non sfruttano questi tipi di raggi. Oltre ad abbassare i costi, mitigare i cambiamenti climatici e sostenere le comunità agricole locali, questo sistema ridurrà anche l’esposizione delle persone alle radiazioni che possono causare gravi malattie e aiuterà a ridurre l’impronta di carbonio urbana con un’architettura sostenibile.

“L’idea è creare una forma migliore di energia rinnovabile che utilizzi le risorse naturali del mondo, che sia vicina alla vita delle persone, che crei percorsi realizzabili e si mobiliti verso un futuro sostenibile e rigenerativo”, afferma Maigue.

Questo progetto vincitore del James Dyson Award 2020 è un bellissimo esempio di biomimesi, Maigue ha osservato la natura e ha trovato nelle aurore boreali una fonte di ispirazione per creare un sistema alternativo di raccolta dell’energia solare usando materiali riciclati e producendo elettricità.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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