Il settore eolico cresce ed assume

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Uno degli assunti ricavati dai precedenti periodi di crisi economica, è che alcuni settori produttivi vengono spazzati via, alcuni sopravvivono, altri crescono. Ed assumono.

È il caso dell’eolico. La Ewea (European Wind Energy Association) , lobby del settore, ha commissionato uno studio occupazionale, con riferimento temporale 2000-2007, e corredato da previsioni per i prossimi anni.

Lo studio, dal nome “Vento al lavoro – energia eolica e creazione di posti lavoro nell’UE “, ha calcolato sia i posti di lavoro diretti, sia quelli creati per l’indotto. Al 2007 sono 108.600 i primi e 46.000 circa i secondi, con l’industria della produzione di turbine a farla da padrona, e Danimarca, Germania e Spagna i paesi con più occupati (75% del totale). Ma le previsioni parlano di 324.000 occupati fino al 2020, la cui crescita sarà soprattutto generata dai grandi Paesi europei ancora indietro: Italia, Francia, Gran Bretagna.

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