Batterie per le auto elettriche dai rifiuti dello zolfo

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Realizzato un nuovo processo chimico in grado di trasformare i rifiuti dello zolfo in una plastica leggera che può migliorare le batterie delle auto elettriche. Il lavoro porta la firma degli scienziati dell’Università di Arizona Tucson.

Il gruppo di ricerca guidato da Jeffrey Pyun ha scoperto infatti un processo semplice che porta alla creazione di una nuova plastica leggera dal poco costoso e abbondante zolfo. E il team ha già prodotto una batteria litio-zolfo (Li-S), di nuova generazione più leggera ed economica di quelle attualmente utilizzate nelle auto elettriche e ibride.

Pyun e i colleghi hanno cercato di fare qualcosa di nuovo: trasformare lo zolfo liquido in una plastica che potrebbe essere prodotta facilmente su scala industriale. Tale elemento però pone delle sfide tecniche, ma lo scienziato è riuscito ad identificare le sostanze chimiche che hanno una maggiore probabilità di polimerizzare lo zolfo e ha avviato un lungo processo di sperimentazione su tutti i prodotti chimici, oltre 20, ritenuti dei buoni catalizzatori. E ha avuto fortuna visto che il primo è stato quello vincente portando alla realizzazione di lunghe catene di zolfo molto simili, a livello molecare, alla plastica.

La scoperta del team potrebbe fornire un nuovo impiego per lo zolfo rimasto inutilizzato durante il processo di raffinazione del petrolio e del gas naturale. Anche se esistono già degli usi industriali per lo zolfo, la quantità generata dalla raffinazione dei combustibili fossili supera di gran lunga l’attuale necessità dell’elemento. Alcune raffinerie di petrolio stanno accumulando montagne gialle di rifiuti di zolfo, da cui potrebbe a questo punto essere creata la plastica del futuro.

Promettono i ricercatori che le batterie Li-S saranno particolarmente adatte alle auto elettriche e ibride, perché sono più efficienti, più leggere e più economiche di quelli attualmente in uso. Ma la nuova plastica avrebbe altri usi potenziali, tra cui quelli ottici. “Abbiamo sviluppato un nuovo processo chimico, semplice e utile per trasformare lo zolfo in una plastica utilizzabile“, ha detto Jeffrey Pyun.

Ma anche se il primo esperimento ha funzionato, gli scienziati hanno bisogno di provare gli altri prodotti chimici della loro lista per vedere se potranno dare gli stessi risultati dello zolfo liquido.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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