A Porto Tolle la centrale andrà a carbone

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Oggi, presso la Commissione ministeriale VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), la centrale elettrica di Porto Tolle (Ro) ha avuto il via libera per la riconversione a centrale a carbone.
La decisione è stata osteggiata dall’ambientalismo, con Greenpeace e Legambiente che hanno manifestato insieme di fronte al ministero contro la riconversione, sostenendo che la centrale è dentro un parco UNESCO e che il passaggio delle numerose chiatte per l’approvvigionamento della centrale, avra’ un impatto devastante per il delicato ambiente del Delta del Po.
L’Enel, l’azienda proprietaria della centrale, ed i lavoratori sono entrambi felici della conclusione positiva della vicenda, sostenendo che la centrale è a cosiddetto carbone pulito, e che la conversione e’ stata concepita con le migliori tecnologie disponibili e secondo i regolamenti europei e le normative vigenti. La forza lavoro complessiva prevista è di 3.000 lavoratori.

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