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Quinto conto energia. Dopo la proroga da parte del Gse al 31 marzo dell'adesione dei produttori di moduli fotovoltaici ai consorzi per lo smaltimento, c'è ancora confusione sugli incentivi da parte dei consumatori, che temono di perdere i bonus in caso di mancato adesione ai consorzi o di dover sborsare parte della cifra.

Di recente, il Gse aveva pubblicato il Disciplinare Tecnico per la definizione e verifica dei requisiti tecnici dei Sistemi/Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita (dicembre 2012), che indicava le modalità attraverso cui i sistemi e i consorzi avrebbero informato il Gestore del possesso di tutti i requisiti individuati nelle Regole Applicative rese note con la pubblicazione del decreto sul Quinto conto energia.

Nel frattempo, il Gestore aveva spostato dal 1° gennaio al 31 marzo 2013 il termine per far sì che i produttori potessero mettersi in regola e garantire il corretto riconoscimento delle tariffe incentivanti. In questi tre mesi, i produttori avrebbero dovuto produrre un’attestazione di “possesso parziale dei requisiti”, ferma restando la necessità di attestare il “possesso di tutti i requisiti” entro la fine del periodo transitorio.

Ma molti proprietari di impianti fotovoltaici, installatori e distributori di moduli chiedono chiarezza. Se infatti i moduli installati in un impianto che ha accesso agli incentivi non fossero coperti dal contributo per il riciclo, si rischierebbe di non poter più usufruire degli incentivi o di dover sostenere la cifra. Per questo motivo, spiega ReMedia "il soggetto responsabile dell’impianto, beneficiario della tariffa incentivante che potenzialmente potrebbe essere revocata dal Gse, può aderire al Consorzio e pagare il contributo previsto qualora nessun altro soggetto abbia provveduto ad adempiere a quanto previsto".

Stiamo ricevendo molte chiamate al call center di Remedia di utenti che chiedono se il loro impianto sia in regola con le disposizioni sul riciclo contenute nelle regole applicative del IV e V conto energia”, ha spiegato Maurizio Maggi, Direttore settore Fotovoltaico del Consorzio. “La finalità di interesse pubblico perseguita dal Gse attraverso le regole applicative sul riciclo e attraverso il Disciplinare è quella di assicurare il recupero e riciclo del singolo modulo fotovoltaico a fine vita, che deve essere 'tracciato' dal momento della immissione sul mercato italiano sino al momento dello smaltimento.

Ci sarà tempo fino a venerdì 15 febbraio per inviare al Gse la documentazione utile per l’idoneità al riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita. Successivamente, un primo elenco dei soggetti idonei sarà reso noto sul sito del Gestore entro la fine del mese. Ed ecco quali sono secondo ReMedia, i 5 passi per essere in regola seguendo la logica di controllo definita dal Gestore dei Servizi Energetici per garantire il riciclo degli impianti fotovoltaici installati:

1. Attestato di Adesione

Il Produttore/Importatore/Installatore/Distributore dei moduli fotovoltaici fornisce il proprio attestato di adesione a Consorzio ReMedia, al Soggetto Responsabile dell’impianto utilizzatore dei moduli.

2. Trasmissione dell’Attestato al GSE

Il Soggetto Responsabile per richiedere gli incentivi è tenuto a trasmettere l’attestato al Gse, consentendo in questo modo al Gesrore di acquisire l’informazione che i moduli installati in un determinato impianto verranno garantiti dal Consorzio ReMedia.

3. Comunicazione dei numeri di matricola dei moduli

Il Produttore/Importatore/Installatore/Distributore comunica al Consorzio ReMedia i numeri di matricola dei moduli da lui venduti, installati in tutti gli impianti entrati in esercizio che hanno accesso alla tariffa incentivante.

4. Pagamento del contributo per il riciclo

Il Produttore/Importatore/Installatore/Distributore paga a ReMedia il contributo per ciascuna matricola dichiarata, pagamento che attiva per ciascuna matricola lo stato di “modulo garantito”.

5. Verifica degli impianti

Il Gse effettuerà azioni di controllo sugli impianti fotovoltaici per cui è stata richiesta la tariffa incentivante, per verificare la presa in carico della garanzia di gestione dei singoli moduli installati.

Tuttavia, nel caso in cui i moduli non risultino coperti dalla garanzia, il Gestore rileverà una non conformità sull’impianto, che potrebbe anche comportare la revoca dell’incentivo.

Francesca Mancuso

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