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Detrazioni fiscali del 55%. Mentre ancora si valuta la possibilità di un decreto dedicato esclusivamente alle rinnovabili termiche, il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini è tornato a parlare della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, valida inizialmente fino al 31 dicembre 2012. I timori però riguardano il futuro.

Il decreto sviluppo, pubblicato di recente nella Gazzetta Ufficiale, ha disposto la proroga del bonus oltre tale data. Per i primi sei mesi del 2013, dal 1° gennaio al 30 giugno la detrazione ci sarà anche se un po' più bassa ossia del 50%, al pari delle detrazioni per le ristrutturazioni.

Ciò significa che le spese per il risparmio energetico saranno detraibili al 50% (anziché al 55%) ma fino al 30 giugno 2013 e non fino al 31 dicembre 2012, come inizialmente previsto. Come fare? Per richiedere il bonus per le ristrutturazioni occorre effettuare i pagamenti con bonifico bancario entro tale data. Il bonifico deve inoltre essere rintracciabile, deve contenere la causale del versamento con indicazione della norma di legge, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, partiva iva o codice fiscale dell'artigiano o dell'impresa a favore del quale è stato effettuato il bonifico.

Intanto Clini si è espresso in merito alle nuove regole introdotte di recente, rassicurando sul futuro delle agevolazioni fiscali volte alla riqualificazione energetica degli edifici: "Sono impegnato a rendere assolutamente stabile e definitiva l'agevolazione fiscale del 55% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici" ha detto rispendendo al question time in Senato. "Credo che si debba riorientare la norma, stiamo già lavorando a livello interministeriale. Non c'è dubbio che c'è contraddizione tra gli obiettivi nazionali di efficientamento energetico e il decreto Sviluppo".

Dichiarazioni accolte con favore dal senatore Francesco Ferrante, responsabile energie e politiche relative ai cambiamenti climatici del Pd, che ha detto: "Apprezziamo l’impegno del Ministro Clini per ripristinare e stabilizzare la misura del 55% per gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Speriamo che stavolta prevalga la sua posizione e non quella arretrata di Passera, perché la norma così come è nel Dl Sviluppo contraddice lo spirito stesso del decreto".

Quali misure fiscali saranno dunque adottate in futuro a favore delle eco-ristrutturazioni? Le alternative potrebbero essere diverse. Il mantenimento dell'attuale sistema di detrazioni, la creazione di un apposito conto energia termico dedicato oppure l'introduzione della detrazione per gli altri interventi di riqualificazione.

"L’immediato banco di prova per rimediare all’errore contenuto del Dl Sviluppo – continua Ferrante - è l’esame della norma alla Camera. Ci sono proposte del Pd che si allineano alle dichiarazioni del ministro Clini, se verranno accolte il Governo farà una scelta coerente per spingere sullo sviluppo e l’efficienza energetica. Non recepire queste modifiche equivale ad appiattirsi su politiche regressive e dannose".

Francesca Mancuso

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