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Entro il 2011 sarà costruita in Grecia la prima centrale nucleare basata sul concetto di fusione fredda. Ad annunciarlo ieri in una conferenza stampa, l'azienda greca Defkalion Green Technologies che, a quanto pare, ha deciso di investire sulla tecnologia inventata dai ricercatori italiani dell'università di Bologna Andrea Rossi e Sergio Focardi della fusione nucleare fredda Nichel-Idrogeno, dimostrata pubblicamente al mondo lo scorso gennaio. L’esperimento, descritto in un brevetto già depositato, riguarda la fusione dei nuclei atomici ma senza le condizioni rischiose delle attuali centrali nucleari.

Cerchiamo di spiegare il fenomeno. I nuclei atomici sono tenuti insieme da forze, chiamate forze nucleari, di entità enorme costituiti da protoni, quindi tutti carichi positivamente. Ciò significa che per fondersi i due nuclei dovrebbero superare sia la repulsione elettrostatica data dalla carica positiva dei protoni che li costituiscono, sia la barriera dovuta alle forze nucleari.

E qui interverrebbe l'idea di Rossi e Focardi, attraverso un esperimento condotto attraverso l'Energy Catalizer o E-Cat che, a fronte di un’energia impiegata 400-450 W/h, ha liberato 12 kW/h, ovvero 20 volte di più. Ma c'è un problema pratico: la fusione fredda comporta di fatto la produzione di un flusso di neutroni considerevole che a sua volta provoca la distruzione dei materiali usati nei reattori.

L'idea dei due studiosi è stata presa in considerazione dalla Nasa. E qualche giorno fa, Dennis Bushnell, dirigente dell'Agenzia spaziale americana, ha confermato, dopo alcuni test, il funzionamento dell’ E-cat di Rossi e Focardi, sottolienando come il dispositivo potrebbe davvero rappresentare il futuro energetico del pianeta assieme alle rinnovabili.ecat

E-cat è stato allora ribattezzato Hyperion. Piccolo come uno scaldino, circa 40x40x40 cm, Hyperion potrebbe essere tenuto in casa, e produrre calore ed energia elettrica. Un po' più grande la versione “industriale”, delle dimensioni di un container (circa 6 metri).

Inoltre, entro la fine dell'anno verrà costruita la prima centrale nucleare basata sul concetto di fusione fredda. Ad annunciarlo è stata l’azienda greca Defkalion Green Technologies che commercializzerà la tecnologia inventata e brevettata dai due ricercatori italiani.

Ma non si placano le perplessità riguardo all'utilizzo di questa forma di energia. Lungi dal gridare al miracolo energetico, alcuni esperti si sono chiesti se davvero si riuscirà in tempi così brevi a dar vita a questa nuova modalità di produzione dell'energia. Uno di questi è Giuseppe Levi, secondo cui ci vorranno da sei a dieci mesi prima di poter emettere un rapporto completo sul funzionamento dell'E-Cat. Tali tempi, come sostiene anche il blog Attivissimo andrebbero a stridere con quelli appena forniti dall'azienda greca, che parla di una centrale entro il 2011.

Bisogna inoltre precisare che durante la conferenza stampa della Nasa, Bushnell non ha parlato di fusione fredda ma ha sempre utilizzato la definizione di LERN, ossia di processo nucleare a bassa temperatura, ben diverso dalla fusione fredda vera a propria. L'E-Cat infatti produrrebbe energia grazie alle reazioni nucleare a bassa energia (LERN). Ma allora dove sta il confine tra fusione fredda e fusione a bassa energia? E perché le teorie di Rossi e Focardi stentano a decollare?

Francesca Mancuso

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