assosolare

Continuano i convegni all'interno ZeroEmission Rome 2010, il grande evento dedicato alle energie rinnovabili che avrà luogo fino a domani a Roma. Ieri, in occasione dell’apertura di PV Rome Mediterranean, il Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo, Assosolare ha tenuto un incontro dedicato a nuovo Conto Energia 2011 e sul cosiddetto Caso Sicilia.

 

La prima parte dell'incontro, cui hanno partecipato tra gli altri anche i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell'Ambiente, del GSE ha commentato le possibilità e i limiti relativi alla nuova legge.

Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare ha spiegato: "Oggi il solare non è più un settore di nicchia, ma un mercato in netta espansione che ha prodotto trend economici positivi e occupazione, in netta controtendenza rispetto alla nota crisi economica generale”. Da qui la necessità di "uniformare la normativa nazionale secondo parametri chiari e procedure più snelle" definita da Chianetta come "la vera priorità per lo sviluppo di un mercato che potrebbe dare un contributo agli obiettivi del 2020 ben maggiore degli 8.000 MW previsti dal Conto Energia 2011-2013".

Ed ecco i punti critici: “Lo sviluppo del settore si è però concentrato soprattutto in alcune Regioni, mentre nel resto del Paese i risultati ottenuti sono stati insoddisfacenti rispetto alle potenzialità. Questa crescita a 'macchia di leopardo' segnala che il fotovoltaico è un'importante opportunità che non è stata colta appieno: la complessità dei processi autorizzativi pone seri limiti a uno sviluppo equilibrato e omogeneo del fotovoltaico in Italia oltre a far lievitare il costo complessivo dell’impianto fino al 30%".

La seconda parte del convegno invece è stata dedicata al "caso Sicilia", regione a più alto potenziale per il settore ma che non è riuscita a produrre uno sviluppo adeguato. "Diversamente da Regioni come Lombardia e Puglia, dove il solare ha creato occupazione e la nascita di un tessuto imprenditoriale capace di attirare gli investimenti stranieri, la Sicilia ha perso il treno offerto dal primo e dal secondo Conto Energia" riferisce Chianetta. "Non manca la buona volontà – aggiunge - ma la Sicilia non può più permettersi altri errori se vuole davvero come dice scalare la classifica delle regioni d’Italia in un settore per il quale ha una vocazione naturale".

Oggi invece è stata la volta di ANIE-GIFI che ha ha parlato degli aspetti autorizzativi e fiscali del fotovoltaico. Il presidente Gert Gremes ha spiegato come il nuovo Conto Energia potrà intervenire ma ne sottolinea anche gli aspetti critici : "Il Conto Energia 2011 costituisce un netto miglioramento rispetto alla precedete normativa anche se le nostre richieste al Governo prevedevano orizzonti temporali più estesi senza nessun limite allo sviluppo del mercato. Tre anni, in una logica industriale, non sono sufficienti a pianificare investimenti strutturali ed il limite di potenza incentivabile (3000 MWp al 2013 e 8000 MWp al 2020, n.d.r.) non rispecchia appieno le potenzialità del settore. Sono sicuro che l'industria può garantire almeno 15000 MWp di potenza installata al 2020".

Francesca Mancuso

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