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Nel mese di settembre l’uragano Maria ha sconvolto per sempre la vita degli abitanti di Puerto Rico, la tempesta, la più forte che ha colpito l’isola dei Caraibi in quasi 90 anni, ha portato morte e distruzione per almeno 30 miliardi di dollari. Tanti disagi, ma si cerca di ripartire da un bene primario: l’acqua pulita ottenuta attraverso l’energia solare.

Maria è il secondo più grande uragano ad aver colpito i Caraibi piegando l’intero paese che come sappiamo, vive soprattutto di turismo. Per questo motivo, sono tanti coloro che stanno contribuendo alla ricostruzione: imprese, celebrità del mondo dello spettacolo, del cinema etc, mandano dei finanziamenti, affinché la popolazione possa pian piano tornare alla normalità.

Ancor prima di rimettere su le case spazzate via dalla diga è necessario pensare ai beni primari: a Puerto Rico dopo un mese, si vive ancora senza acqua potabile e senza energia elettrica.

In particolare, l’acqua è contaminata perché un sito di rifiuti pericolosi è finito nei pozzi e finché non ci sarà la bonifica, il problema è da inquadrarsi come emergenza idrica.

puerto rico acqua potabile

Le acque reflue non depurate continuano a versare nei fiumi portoricani, proprio laddove la gente è costretta a lavarsi e fare il bucato. Mentre è in corso una vera e propria battaglia politica, la gente soffre per i disastri climatici. L’uragano Maria ha distrutto l’80% dei raccolti per cui anche sul piano alimentare la situazione è critica.

Una mano d’aiuto la sta offrendo la Pure Foundation, un’associazione senza scopo di lucro che sostiene la comunità offrendo acqua potabile ricavata dall’energia solare grazie a Waterbox, un sistema di filtraggio che ne assicura la possibilità di berla.

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Un sistema che può depurare migliaia di galloni d’acqua che poi vengono distribuite dai volontari alle famiglie. Esistono, infatti, dei veri e propri centri sparsi sull’isola, qui oltre ad offrire acqua, si dà anche del cibo.

“Siamo a Puerto Rico ogni due settimane, la situazione è molto difficile. E’ complicato perfino trovare dei voli, sposare quantitativi di merci, organizzare la comunicazione e trovare i finanziamenti. Però la popolazione ha bisogno di tutto il nostro supporto e le energie rinnovabili ci aiutano molto in questo senso”, spiega Jennifer Rice, vice presidente esecutivo della Fondazione Pure.

Di come produrre l'acqua potabile dall'energia solare ne avevamo parlato qui:

Avere l’acqua potabile, in molte altre parti del Pianeta è scontato: ce n’è in abbondanza, dal rubinetto e a volte lo spreco è illimitato. Ma qui, questo bene primario è garantito solo attraverso un altro elemento primario ovvero il Sole, i cui raggi penetrano all’interno del sistema di filtraggio e lo fanno funzionare alla perfezione.

E in un luogo in cui attualmente si vive senza elettricità ciò rappresenta quasi un miracolo.

Dominella Trunfio

Foto: Pure Foundation

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