1000impiantiBustoArstizio

La Lombardia, da anni leader nel settore del fotovoltaico, annovera ora un nuovo risultato: il progetto "Free Energy - 1000 impianti fotovoltaici a costo zero per la Città di Busto Arsizio". Due cose saltano subito all'occhio: il numero 1000, piuttosto alto per un comune di circa 80.000 abitanti, e la formula “a costo zero”. E infatti alla presentazione dell'iniziativa, avvenuta sabato 8 maggio nello storico edificio dei Molini Marzoli, i cittadini erano molti, e i loro dubbi pure: chi ci guadagnerà?”; “perché viene fatto?”; “sarà tutto vero?”.

Sorvolando sulla fiducia nelle istituzioni, il funzionamento del progetto sembra in effetti troppo allettante per essere vero. Basta avere un tetto rivolto a sud, da 20 a 28 mq (a seconda dell'inclinazione) e si potrà usufruire di elettricità gratis per i prossimi 21 anni!

Il progetto, promosso da AGESP Energia S.r.l. ed Ely S.p.a, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con la banca Monte dei Paschi di Siena, funzionerà così: dopo aver ritirato, compilato e riconsegnato l'apposito questionario (sede AGESP di via Marco Polo), gli interessati verranno contattati dai tecnici per la verifica del tetto. Prima dell'autunno si passerà all'istallazione, con l'utilizzo esclusivo di manodopera locale. All'interno dell'abitazione verrà montato un contatore, con il quale sarà possibile segnalare eventuali anomalie e controllare l'energia elettrica risparmiata. Il tutto, compresa l'assicurazione contro rischi atmosferici e non, a carico delle due società.

mille-impianti

L'incredibile botta di... fortuna toccata ai cittadini di Busto Arsizio si spiega in realtà grazie al Conto Energia: l'energia elettrica in eccesso – senza dubbio ce ne sarà parecchia ogni anno – e i contributi per le rinnovabili serviranno infatti a ripagare le spese iniziali e costituiranno il guadagno di AGESP Energia S.r.l. e Ely S.p.a. Ma cosa accadrà al termine dei 21 anni? Dipende: chi vorrà potrà rimuovere i pannelli, sempre a carico delle due società, oppure acquistare a costo zero l'impianto stesso, ponendosi a carico in questo caso gli oneri di manutenzione e smaltimento al termine di una vita utile garantita di almeno 25 anni.

Vengono in mente le parole di uno dei protagonisti del film “La meglio gioventù”: perché si fa tanta fatica a credere alle cose belle mentre a quelle brutte ci si crede subito?

Già... perché?

Roberto Zambon

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