Biomasse: a Colleferro le nuove imprese si alimentano con i rifiuti

impianto_biomasseÈ stato inaugurato ieri a Colleferro, all'interno dell'incubatore BIC Lazio, il primo impianto a microturbina in Italia alimentato a biomasse. In pratica, tutti gli scarti provenienti dalla filiera agroalimentare si trasformeranno in energia, incentivando, in questo modo la filiera del biogas e favorendo l'efficienza energetica delle aziende che andranno a popolare l'incubatore della cittadina alle porte di Roma.

Realizzato con il supporto economico della Regione Lazio, l'impianto permetterà di ridurre di ben 800 tonnellate l'anidride carbonica perché, con una potenza di 100 kilowatt, sarà in grado di soddisfare e coprire l'intero il fabbisogno energetico del piccolo polo industriale, equivalente a circa l'energia necessaria per riscaldare 33 appartamenti.

Nella fattispecie, l'incubatore che si estende per circa 3mila metri quadrati , dispone di 8 locali (con una metratura che varia da 75 a 140 metri quadrati), dotati ciascuno di allaccio di luce, telefono e gas, che verranno destinati alle nuove imprese che apriranno con il supporto del Bic Lazio.

Piccolo e compatto, quello di Colleferro, inaugurato alla presenza degli Assessori regionali alle PMI, Daniele Fichera, all'ambiente, Filippo Zaratti e al lavoro, Alessandra Tibaldi, rappresenta una "microisola energetica ad alta efficienza" capace di convertire i rifiuti organici provenienti dall'agricoltura (ma anche dall'attività biologica degli animali e dell'uomo), in elettricità e riscaldamento.


Attraverso le biomasse, infatti, si riducono i rifiuti ma anche la dipendenza dal petrolio. Necessitando di 1.050 tonnellate di biomassa all'anno, ad esempio, il nuovo impianto, interamente basato su tecnologia italiana, ( è stato progettato e realizzato da TEP - Tecnologie per l'Energia Pulita -, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Università di Tor Vergata, avvalendosi della microturbina Turbec e della caldaia Metalfer) permetterà di risparmiare annualmente circa 2mila barili di petrolio.

Un progetto importante, dunque, che rappresenta un modello per altri sistemi di generazione dell'energia al servizio delle piccole e medie imprese, un esempio concreto di come la green economy possa davvero rappresentare il motore per il rilancio dell'economia così come da molti sostenuto, non ultimo il rapporto WWF sulle politiche amiche dell'ambiente pubblicato ieri.

Simona Falasca