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Chi sono i magnifici sette? No, non stiamo parlando dei coraggiosi cowboys protagonisti della celebre pellicola, ma di impianti di ultima generazione in grado di produrre energia da fonti rinnovabili, come il sole, l'acqua e il vento.

Cinque tipologie di pannelli fotovoltaici, un aerogeneratore eolico e un impianto a idrogeno sono infatti i sette elementi che compongono il nuovo centro "Henergia" targato Hera, appena inaugurato a Forlì, unico in Europa in grado di misurare e valutare nel tempo l'applicazione delle energie rinnovabili.

Un centro con cui il Gruppo Hera tenta di affrancarsi dalle fonti fossili e raggiungere entro il 2016 l'85% della sua produzione di energia (1.649 GWh) da fonti rinnovabili. entro il 2016.

L'impianto di Forlì

L'investimento per la realizzazione di HEnergia ammonta a circa 1,5 milioni di euro e l'intero progetto è stato concepito e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Bologna. A coordinare i lavori il professor Cesare Saccani che ha motivato così la decisione dell'Ateneo: "Questo laboratorio, oltre a essere pionieristico sul fronte delle rinnovabili, è un'importante palestra di prova per i futuri ingegneri e ricercatori. Si tende a valorizzare il fattore umano e si è tracciata la strada anche per le aziende che in futuro vorranno intraprendere lo stesso percorso".

Nel piccolo parco energetico romagnolo si trovano tre sezioni: solare, a idrogeno ed eolica. La sezione solare impiega diverse tecnologie fotovoltaiche: pannelli fissi piani di diversa composizione (silicio monocristallino, policristallino, amorfo, tellururo di cadmio), pannelli piani a inseguimento (che seguono cioè i raggi del sole), sistemi a concentrazione (Fresnel, Cassegrain) con inseguitore. I rendimenti attesi variano dall'8% circa dei pannelli fissi al silicio amorfo a quasi il 30% di un sistema a concentrazione a doppia riflessione ad inseguimento.

Presenti anche un sistema ibrido in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e termica e un concentratore solare a paraboloide a doppio inseguimento per la produzione di acqua calda. L'energia termica recuperata sarà poi utilizzata nella stagione estiva per la produzione di freddo mediante un frigorifero ad assorbimento. La produzione fotovoltaica potrà essere utilizzata anche per produrre idrogeno (uno dei più promettenti vettori energetici) per via elettrolitica. Infine il micro generatore eolico consentirà di valutare la reale producibilità in un contesto poco favorevole quale quello urbano. "Hera sta facendo di Forlì un centro di eccellenza per le tecnologie - ha concluso Salvatore Molè Direttore Tecnologie e Sviluppo di Hera- ora dobbiamo puntare allo sviluppo di professionalità e competenze in grado di farlo crescere".

Ilaria Traditi

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