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Il messaggio per l’Earth Day di un bambino che deve ancora nascere (che tutti dovremmo ascoltare)

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Un bambino che deve ancora nascere immagina “la sua casa del futuro”, e se l’aspetta accogliente, piacevole e a misura di bambino, esattamente come il luogo in cui si trova ora. Nel Pianeta che rischia di ereditare, invece, il futuro di 710 milioni di bambini è minacciato da siccità, alluvioni, sfruttamento incondizionato delle risorse, fenomeni climatici estremi. Ma siamo ancora in tempo per invertire la rotta.

Ce lo chiede, a nome di tutti loro, il bambino che attende di nascere protagonista dell’emozionante e distopico video di Save The Children, pubblicato in occasione dell’Earth Day. L’appello che ci rivolge è di agire subito e rendere i bambini e i ragazzi protagonisti delle scelte che riguardano il futuro del pianeta. Fantastica sul mondo che lo accoglierà, mentre scorrono immagini di discariche, siccità e eventi ambientali estremi. Un futuro che non dovrebbe essere riservato a nessun neonato.

Il 70% dei paesi ad alto rischio di impatto climatico, purtroppo, si trova nel continente africano. Ma gli effetti dei cambiamenti climatici stanno peggiorando la già disastrosa situazione di altre aree del mondo come lo Yemen, dove il conflitto ha già causato milioni di bambini denutriti, o il Bangladesh dove i minori sono esposti a inondazioni, cicloni e innalzamento del livello del mare o la Repubblica Democratica del Congo dove la malaria e la febbre dengue affliggono bambini e adolescenti.

Per questo è necessario intraprendere un’azione drastica per garantire che i bambini e le loro famiglie non paghino le terribili conseguenze delle crisi climatiche attuali e soprattutto future.

“Purtroppo la crisi climatica sembra destinata a peggiorare, a meno che non si intraprendano azioni urgenti. È fondamentale che su questa problematica, vengano ascoltati i bambini, i primi a pagare le conseguenze dell’impatto di cambiamenti climatici sempre più disastrosi. I più piccoli dovrebbero essere coinvolti nella definizione delle politiche da portare avanti, proprio perché è in gioco il loro presente e soprattutto il loro futuro. Sfortunatamente, il fattore tempo è fondamentale e sembra che questo non giochi a nostro favore. Bisogna intraprendere un’azione tempestiva il prima possibile, per non perdere intere generazioni” ha concluso Daniela Fatarella.

Per questo nella Giornata Mondiale della Terra vogliamo lanciare un messaggio di allarme e di speranza, perché siamo ancora in tempo per salvare il pianeta. I giovani dovrebbero essere coinvolti nella definizione delle politiche da portare avanti, proprio perché è in gioco il loro presente e soprattutto il loro futuro. Siamo all’ultima chiamata e non possiamo più perdere tempo.

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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