Allarme smog a Milano, Pisapia invita ad abbassare i riscaldamenti. Bike-sharing gratis come a Parigi?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

A Milano lo smog è alle stelle: otto giorni consecutivi di veleni fuorilegge e allarmanti concentrazioni di polveri sottili. Scatta così l’allarme inquinamento – l’ennesimo – nel capoluogo lombardo, complici la primavera anticipata di questi giorni e le deboli correnti. E il sindaco Pisapia lancia un appello e detta le sue misure antismog.

In questi giorni a Milano, infatti, i valori del Pm10 sono arrivati al di sopra della soglia dei 50 micron grammi per metro cubo. In questo modo, il meccanismo che regola le politiche per la qualità dell’aria prevede l’applicazione automatica delle misure d’urgenza dopo il decimo giorno di sforamento del valore di guardia, ma lo sciopero dei mezzi pubblici indetto per mercoledì e il blocco dei taxi di giovedì non vanno incontro al sindaco Pisapia, che porrebbe il divieto per gli Euro 3 diesel, oltre a una stretta ai riscaldamenti nelle case e negli uffici.

“Se non ci sarà un’inversione di tendenza, mercoledì scatteranno le misure previste dalla cabina di regia, tra cui il blocco per i diesel euro 3, e sarà attivato come previsto il protocollo provinciale contro i picchi di inquinamento. È una situazione che altre grandi capitali europee stanno vivendo in questo periodo, come ad esempio Parigi“, dichiara Pisapia.

Le temperature decisamente più miti di questi giorni hanno spinto il Comune a dare un chiaro segnale e abbassare il riscaldamento degli uffici pubblici da oggi 17 marzo, eccezion fatta per gli asili, i centri di assistenza per persone con disabilità e le scuole.

“Chiedo ai cittadini di essere a fianco del Comune nella lotta contro l’inquinamento e quindi di abbassare anche i riscaldamenti nelle abitazioni e negli uffici privati, almeno di un grado, contribuendo in questo modo al risparmio energetico e a una minore emissione di inquinanti nell’ambiente, responsabili insieme ad altri fattori, dell’innalzamento del Pm10”, continua Giuliano Pisapia.

E se non ci dovesse essere soluzione a questo problema? Pisapia afferma che verranno comunicate ulteriori iniziative, compreso, molto probabilmente, l’utilizzo gratuito del bike sharing.

Ora invece una domanda ce la poniamo noi: se tutto dovesse rientrare nella norma entro mercoledì, al diavolo i divieti di circolazione e, soprattutto, l’abbassamento dei riscaldamenti?

Germana Carillo

LEGGI anche:

Smog: 7 conseguenze dell’inquinamento sulla salute dei bambini

Smog: parte lo studio sulla salute dei bambini in 5 citta’ italiane

Allergie da inquinamento: a Milano e Palermo è allarme

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook