Monopattini elettrici in condivisione a Milano: al via la sperimentazione dello sharing (e le polemiche)

Monopattini

A Milano si potranno condividere anche i monopattini elettrici. Il servizio è stato lanciato in fase sperimentale, ma per ora manca una legge per regolamentare l’uso

Arrivano a Milano i primi monopattini elettrici in sharing: i primi 20 mezzi (di 500) sono stati rilasciati nelle zone centrali della città (zona C), tra il Castello Sforzesco e San Babila. Forniti dalla Helbiz, una società americana, i monopattini funzioneranno tramite app e si potranno lasciare in qualsiasi punto. Tutto perfetto se non fosse per un particolare vuoto normativo e per una mossa non proprio trasparente della stessa Helbiz.

Dopo l’iniziativa partita a Torino, quindi, anche Milano è pronta a rivoluzionare il trasporto nel centro abitato al pari di altre città come Parigi, Berlino o Francoforte, ma c’è un ma: nel nostro Paese non c’è una legge che regolamenti la corsa dei monopattini elettrici e quindi la città di Milano prende i suoi tempi.

Per questo motivo, il servizio, che verrà gestito grazie a un’applicazione gratuita che servirà sia per dare il via al noleggio sia per localizzare i mezzi elettrici (che avranno la velocità massima di 24km/h), subisce una piccola battuta d’arresto.

Pare, nella realtà, che la società americana abbia agito inaspettatamente mettendo in strada i mezzi: una mossa attuata nonostante l’ambiguo inquadramento dei veicoli nel Codice stradale. La questione è partita quando il Comune ha lanciato un bando – che ha dovuto poi sospendere – per affiancare i monopattini elettrici alla rete di auto e bici in condivisione. Tutto si sarebbe fermato fin quando non è entrata in scena proprio la Helbiz, “costringendo” il Comune a declinare ogni responsabilità di un veicolo “giuridicamente controverso”.

Quel bando era infatti stato predisposto per lanciare il servizio di monopattini elettrici, ma per ora la situazione è questa e dal punto amministrativo resta ferma a causa proprio di quel vuoto normativo: sono mezzi non previsti dal Codice della Strada e, in quanto tali, non potrebbero essere utilizzati sul suolo pubblico. Ricadono sì nella categoria di microciclomotori elettrici che “avendo una velocità massima superiore a sei chilometri orari e non avendo la pedalata assistita, sono da considerare tra i ciclomotori o motoveicoli”, però non sono né omologati né assicurati.

Come funziona il servizio di sharing dei monopattini elettrici

Per localizzare e prenotare i monopattini elettrici basta caricare l’app di Helbiz su smartphone Android e iOS, per sbloccare i monopattini mediante la scansione di un codice QR sul manubrio, mentre per depositarli ci sarà il sistema “free floating” (i monopattini potranno essere lasciati in qualsiasi punto).

Un po’ in sordina, quindi, a Milano circolano per il momento 20 mezzi, un caso strettamente sperimentale per analizzare come reagirà la città. Ma amministrativamente attendiamo come va finire: chissà che non venga fuori una legge che regolarizzi l’uso in città di un mezzo così pratico e sostenibile.

Germana Carillo

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