European Green Capital 2021: questa città della regione artica è la più verde d’Europa

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Mira a diventare carbon neutral entro il 2025 ed è pioniera dell’economia circolare, tanto che ad oggi ricicla più del 90% dei rifiuti domestici prodotti: la città finlandese di Lahti, nella regione del Päijät-Häme, si è appena aggiudicata il premio di Capitale verde europea 2021, titolo che annualmente la Commissione Europea assegna alle realtà più green del Vecchio Continente. Lahti è la dodicesima capitale verde europea e segue altri recenti detentori del titolo come Stoccolma, Amburgo, Copenaghen, Oslo, Lisbona e Lubiana.

Inaugurato nel 2010, l’European Green Capital Award mira a promuovere e premiare l’impegno verde delle città, incoraggiando lo scambio delle buone pratiche locali e a rendere le città luoghi più piacevoli in cui vivere e lavorare.

Il Premio viene assegnato ogni anno a una città europea che ha raggiunto elevati standard ambientali e che si è impegnata per il futuro con obiettivi ambiziosi. Le città candidate vengono valutate in base a 12 aree: il cambiamento climatico: mitigazione e adattamento, trasporti locali, aree urbane verdi che incorporano l’uso sostenibile del territorio, natura e biodiversità, qualità dell’aria, qualità dell’ambiente acustico, produzione e la gestione dei rifiuti, gestione delle acque, trattamento acque reflue, ecoinnovazione e occupazione sostenibile, rendimento energetico e gestione ambientale integrata.

“Quest’anno – spiegano dalla Commissione europea – Lahti darà la parola alle migliori soluzioni ambientali europee e in particolare a quelle che supportano gli obiettivi locali di mitigazione del clima, il programma finlandese per la crescita sostenibile, la strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e – più in generale – alle misure per guidare l’attuazione del Green Deal europeo a livello locale”.

Perché Lahti

Lahti è la prima Capitale verde europea situata nella regione artica, un’area soggetta a un riscaldamento due volte più veloce rispetto alla media mondiale. La giuria ha elogiato l’impegno profuso dalla città finlandese in campo ambientale e il suo piano d’azione accelerato per conseguire l’obiettivo delle zero emissioni entro il 2025, senza acquistare crediti di emissioni di anidride carbonica. Riuscendoci, Lahti anticiperebbe di dieci anni l’obiettivo nazionale finlandese del 2035 e di 25 la strategia europea per il 2050.

Il motto della città, «Soluzioni locali, impatto globale», sottolinea come i suoi programmi e le sue iniziative all’avanguardia possano essere facilmente replicate in tutta Europa. Ad esempio, a Lahti è nata la prima orchestra sinfonica a zero emissioni di tutto il mondo, mentre la squadra di hockey su ghiaccio cittadina, Lahti Pelicans, ha l’obiettivo di diventare una delle prime compagini sportive del pianeta a impatto zero sul clima.

Il progetto CitiCAP a sviluppato la prima app della storia sullo scambio di quote di emissioni a livello personale, che premia i cittadini che decidono di andare a piedi, usare la bicicletta o prendere i mezzi pubblici per ridurre la propria impronta di carbonio. Inoltre, l’app raccoglie dati digitali sulla mobilità e li rende poi disponibili per consentire lo sviluppo di nuovi servizi di trasporto per i cittadini.

Tra i progetti di base avviati a Lahti ci sono anche quelli volti a promuovere il riutilizzo e la condivisione degli spazi pubblici che possono poi essere affittati. I giovani vengono interpellati in prima battuta grazie alle attività di coinvolgimento dei cittadini organizzate dalla città.

Ad oggi il 99% della popolazione vive entro un raggio di 300 metri da un’area verde urbana. Il lago Vesijärvi, un tempo notevolmente inquinato a causa degli scarichi industriali, è stato trasformato in un ottimo esempio di ciò che la governance, i ricercatori e i cittadini possono riuscire a ottenere lavorando a braccetto.

La città riesce a recuperare almeno il 97 % dei propri rifiuti domestici, grazie a un sistema di gestione e a un piano di recupero energetico di altissima qualità. Ad aprile di quest’anno, Lahti ha inoltre portato a termine una transizione energetica di fondamentale importanza, interrompendo completamente l’utilizzo del carbone. Al momento, sta spendendo circa 180 milioni di euro in un impianto bioenergetico ecocompatibile.

Fonte: European Green Capital Award 2021

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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