Copenhagen, la città più verde d’Europa

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Copenhagen è la città più verde d’Europa, ma anche Roma è tra le migliori. È quanto emerge dai risultati di uno studio Siemens sulla sostenibilità ambientale, che è stato presentato ieri durante il vertice sul clima che si sta svolgendo in questi giorni proprio a Copenhagen. Dopo la capitale danese, in testa alla classifica seguono Stoccolma, Oslo, Vienna e Amsterdam. Le città scandinave dunque sono le più attente e vigili.

L’indagine, denominata”European Green City Index“, ha analizzato i dati sulle performance e le politiche ambientali delle 30 più importanti città europee e ha messo in relazione i risultati ottenuti in 8 categorie: livello emissioni Co2, energia, edifici, trasporti, acqua, rifiuti e uso del terreno, qualità dell’aria e governance ambientale. Tra le sue eccellenze, Copenhagen si propone di essere “carbon free” entro il 2025.

Neanche l’Italia, rappresentata da Roma è da meno. La capitale infatti si è classificata tra le prime per l’utilizzo di energie rinnovabili e anche per gli standard raggiunti dalle emissioni di Co2, ben al di sotto della media europea: 3,5 tonnellate pro capite, rispetto alla media europea che è pari a circa 5 tonnellate per abitante (in testa vi è Oslo con 2,5). Nonostante l’alto tasso di possesso di automobili (70 auto ogni 100 abitanti), infatti, il 44% degli abitanti della Città Eterna va a piedi, in bibi o utilizza il trasporto pubblico.

Nella classifica generale si è posizionata al 14° posto, un buon risultato se si considera che la sua struttura urbanistica rende difficile la circolazione e la modernizzazione dei trasporti. Per ciò che concere il settore energetico, Roma si è posizionata al 7° posto dopo le città scandinave di Oslo, Copenhagen e Stoccolma, ma davanti a tutte le altre grandi capitali europee come Berlino, Londra e Parigi).

Raggiunge il 4° posto per la sottocategoria dei consumi di energia rinnovabile, che nel territorio capitolino ritagliano una fetta pari ail 19% del fabbisogno energetico complessivo, contro il 7% della media europea.

Diversa la situazione nelle città dell’Est Europa, che sono in fondo alla classifica. “Ciò è dovuto, come segnala il rapporto, al basso prodotto interno lordo e all’eredità della storia, con la mancanza di attenzione rivolta all’ambiente nelle ultime decadi. Conseguenze di questo sono, in particolare, l’alto consumo energetico negli edifici e le infrastrutture obsolete”. Va meglio però nell’ambito del trasporto pubblico sostenibile, dove tali città ottengono risultati superiori alla media: “Kiev, ultima nella classifica complessiva, vanta la più alta percentuale di persone che utilizzano trasporti pubblici per recarsi al lavoro”.

Francesca Mancuso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook