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Alberi per combattere l'inquinamento in città. È ancora una volta la Natura ad offrirci una mano contro le emissioni inquinanti presenti nelle nostre città. Grazie ad un nuovo progetto denominato TreeCity e finanziato dal Miur, i piani di urbanizzazione potrebbero prevedere l'inserimento di un numero di alberi per contrastare l'inquinamento e limitare i cambiamenti climatici.

Appena finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con 812mila euro, TreeCity è un progetto di ricerca di interesse nazionale (PRIN) coordinato dal Giacomo Lorenzini, professore di Patologia forestale urbana del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa. Il progetto, che si svilupperà nei prossimi 3 anni, coinvolge però altre 7 unità di ricerca distribuite su tutto il territorio nazionale da Trieste a Palermo, con il contributo di 12 team di supporto, la maggior parte dei quali esteri (Stati Uniti, Brasile, Germania, Spagna, Austria).

Qual è il suo scopo? In primo luogo, il miglioramento della salute e del benessere dell'uomo, con l'obiettivo finale di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. "Si tratta di un progetto fortemente multidisciplinare e applicativo, con competenze che spaziano dalla biologia molecolare, alla modellistica ambientale e al telerilevamento" ha spiegato Giacomo Lorenzini.

Ipotizzano gli esperti di Pisa che entro il 2050, il 70% della popolazione mondiale, ossia almeno 6 miliardi di persone, sarà classificata come 'urbana'. Nel frattempo, a causa dell'aumento delle temperature e dei cambiamenti climatici, i centri abitati saranno sempre più caldi, più aridi e più inquinati. "Proprio per questo è importante selezionare alberi capaci di resistere allo stress ambientale e di garantire al contempo una serie di positività: il sequestro e lo stoccaggio del carbonio atmosferico e di altri contaminanti aerodispersi, il miglioramento del microclima, e la riduzione dei consumi energetici e dei relativi carichi inquinanti" dicono i ricercatori.

Il progetto mira proprio a questo. Durante gli studi, verrà effettuata anche la simulazione di uno scenario del 2050, attraverso l'applicazione di stress combinati in ambiente controllato. Ciò permetterà agli scienziati di capire ancora meglio in che modo gli alberi potranno fornite il loro aiuto alle città.

Francesca Mancuso

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