Bogota': come i cittadini migliorano la sicurezza delle strade in nome del bene comune

Fonte Foto: Thisbigcity.net

Ce ne rendiamo conto ogni giorno quando attraversiamo le strade delle nostre città, in particolar modo se ci troviamo a piedi oppure in bicicletta: le strisce pedonali il più delle volte sono in pessime condizioni, poco evidenti, semi-cancellate e non sempre ben segnalate. Un fattore che potrebbe essere in grado di provocare incidenti anche gravi. Come fare allora se chi di dovere non si occupa di migliorare e di prendersi cura della segnaletica stradale presente sull'asfalto?

Un ottimo esempio di impegno collettivo da parte di un gruppo di cittadini per il bene dell'intera comunità giunge direttamente dalla Colombia e precisamente dalla sua capitale, Bogotà, che attualmente conta circa 7 milioni di abitanti e che si distingue per essere collocata a ben 2640 metri di altitudine sul livello del mare, su di un altipiano situato in una zona denominata Savana di Bogotà.

Di fronte al fatto lampante che le autorità preposte non si stessero occupando da tempo di migliorare la segnaletica stradale, un gruppo di volenterosi ha deciso di rimboccarsi le maniche per ridipingere come si deve, e ancora meglio, grazie all'impiego di colori vivaci e ben visibili, le strisce pedonali della città, fornendo al mondo un esempio concreto di solidarietà e collaborazione al fine di avvantaggiare un intera e popolosa comunità di cittadini.

I lavori di rinnovamento delle strisce pedonali sono stati effettuati da parte del collettivo Combo 2600, che prende il proprio nome proprio dalla posizione sopraelevata della città. Il gruppo ha deciso di mettersi in azione nel nome del bene comune ridipingendo o ridisegnando da zero le strisce pedonali in diversi punti della città, in modo da facilitare la circolazione da parte dei pedoni, proteggendoli dal traffico delle automobili e degli altri mezzi di trasporto.

Fonte Foto: Thisbigcity.net

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Nello svolgere il proprio compito, i membri del collettivo sono riusciti nell'intento di attirare l'attenzione sia dei cittadini che delle istituzioni che avrebbero dovuto occuparsi di migliorare le condizioni delle strade della capitale colombiana. Quando è stato chiesto loro il perché della decisione di mettere in pratica un progetto così concreto, la loro risposta ha richiamato in campo la necessità di operare uniti per un obiettivo comune, il bisogno di rendere più sicure le strade per i pedoni e la volontà di dimostrare come da un piccolo gesto possano nascere grandi rivoluzioni.

Marta Albè

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