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Blocco del traffico pure in Emilia Romagna: anche Bologna e dintorni si fermano a causa dello smog. I giovedì senz'auto previsti inizialmente a partire dal 9 gennaio 2012 e fino al 30 marzo 2012 sono stati anticipiati. Si parte il 29 dicembre, quando i bolognesi dovranno lasciare a casa auto e moto. Lo hanno deciso la Regione e gli Enti locali, in un incontro sull'emergenza smog, dopo il superamento dei limiti di Pm10, che sono andati oltre i 50 microgrammi al metro cubo per ben 24 giorni consecutivi. E il blocco del traffico si estenderà anche a lunedì 19 dicembre e martedì 20.

La misure decise dai firmatari dell’Accordo biennale per la qualità dell’aria, siglato tra Regione, Province, Comuni capoluogo e Comuni con più di 50 mila abitanti prevede dunque uno stop prolungato al fine di gestire l'emergenza smog.

Giovedì senz'auto. Secondo quanto stabilito attraverso i Provvedimenti per la qualità dell'aria 2011/2012, previsti dall’Accordo per la qualità dell’aria, nei giovedì senz'auto, previsti inizialmente a partire dal 9 gennaio ma, come abbiamo detto, anticipati al 29 dicembre, rimarrano fermi dalle 8.30 alle 18.30 i veicoli a benzina precedenti l'euro 1, i diesel pre-euro 2, i diesel euro 2, i diesel pre-euro 4, i ciclomotori e motocicli a due tempi pre-euro 1, anche se con bollino blu, i ciclomotori e motocicli pre-euro 2, e infine i mezzi commerciali precedenti l'euro 3, non dotati di sistemi di abbattimento del particolato.

Le misure sono state rese necessarie a causa della concentrazione dell'inquinamento causata dalla presenza di diversi fattori contemporaneamente: il traffico, le attività delle industrie e il riscaldamento, in aggiunta a quello del traffico veicolare e alla situazione meteo.

L’auspicio è che anche i Comuni più piccoli adottino queste misure, per garantire una maggiore efficacia su tutto il territorio – ha commentato l’assessore all'ambiente, Sabrina Freda. Come Regione assumiamo l’impegno di aprire un tavolo di confronto con il nuovo governo su questo tema così complesso e importante, prima di tutto per la salute pubblica; ci auguriamo che si arrivi finalmente a un vero e proprio piano nazionale. Intanto – ha concluso l’assessore – continueremo a lavorare anche con le altre Regioni del bacino padano, che si trovano ad affrontare i nostri stessi problemi”.

Intanto, lo scorso 23 novembre, sono state presentate dall'assessore alla mobilità del Comune di Bologna Andrea Colombo le nuove misure per rendere più pedonale la città nel periodo natalizio. Tali soluzioni, si legge in una nota, prevedono una "maggiore frequenza degli autobus nei giorni festivi, sconti per chi usa trasporto pubblico e parcheggi di interscambio, nuove pedonalizzazioni ed una speciale 'Navetta del Natale'".

Spiega Colombo; “Un centro storico vitale è un vantaggio per tutti, per la città, per i commercianti e per l'Amministrazione” in direzione di “un centro sempre più a misura di persona, vissuto a piedi o in bicicletta, garantendo a tutti la possibilità di frequentarlo, anche a chi lo raggiunge in macchina”.

Ma visto i risultati di Milano, sarà davvero la scelta giusta?

Francesca Mancuso

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