Treno_verde_2010

Il 35% delle città in Italia sfora il limite medio giornaliero di polveri sottili consentito dalla legge. La soglia dei 50 microgrammi su metro cubo di Pm10 è stata superata per oltre 35 giorni da 30 degli 88 capoluoghi di provincia monitorati dal Treno Verde 2010 di Legambiente che torna dalla sua ventesima "missione" con una fotografia per niente incoraggiante dell'inquinamento atmosferico e acustico registrato nelle nostre città.

Durata 45 giorni, la campagna itinerante che rientra in quella più ampia Mal'Aria 2010 promossa da Legambiente in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it., ha messo in evidenza la grave situazione che attanaglia i capoluoghi italiani sul fronte dello smog e del rumore, decretando Torino la città con il maggior numero di superamenti di polveri sottili consentiti (59 giorni).

Il treno allestito da Legambiente in collaborazione con Ferrovie dello Stato e realizzato grazie al contributo di Telecom Italia, ha fatto tappa quest'anno in 9 città italiane "sorvegliate speciali" - Messina, Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano e Genova - dove per analizzare i livelli di rumore e la qualità dell'aria ci si è serviti del supporto fornito dal Laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

Anche se il primato va a Vicenza con 215 mg/m3 dei 50 permessi., in tutte le nove città monitorate sono stati riscontrati livelli critici di polveri sottili in particolare anche ad Ancona, Milano e Messina in cui un rilevamento su tre supera di oltre il doppio il limite. Così se Potenza ha fatto l'amplain sforando due volte su due la soglia, non stupisce ci si consola con Ravenna e Crotone dove la situazione è meno grave anche se in alcune zone della città le condizioni dell'aria restano critiche.

Altrettanto grave è apparsa la situazione dell'inquinamento acustico: tutte le nove città emettono decibel superiori ai limiti di tolleranza soprattutto a Messina e Genova.

"Questi dati - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - sono la triste conferma che c'è ancora molto da fare. Non è possibile aspettare ancora misure efficaci e risolutive. A cominciare dal Piano nazionale anti-smog, che il ministro Prestigiacomo aveva promesso entro la fine di marzo ma che ancora non è stato presentato, nonostante il mese di aprile sia già cominciato. È importante intervenire adesso per evitare di ritrovarci, come al solito, il prossimo inverno con l'ennesima emergenza smog. Da vent'anni, il Treno Verde compie attività di monitoraggio e d'informazione per essere da monito a governo e amministrazioni locali e trasmettere ai cittadini la necessità del loro coinvolgimento nella tutela dell'ambiente".


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