Sconti sulle tasse per chi adotta e si prende cura degli spazi pubblici

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Sconti sulle tasse per chi si prende cura degli spazi pubblici. Li prevede il decreto Sblocca Italia approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri. Cosa significa? Che i cittadini e coloro che gestiscono esercizi pubblici possono sperare che il Comune rinunci ad una parte delle tasse se si prenderanno cura personalmente degli spazi pubblici.

Si tratta, ad esempio, delle aree in cui di solito i bar o i ristoranti sistemano i tavolini all’aperto, oppure di una strada che si affacci di fronte ad un condominio o a un gruppo di case. I cittadini possono decidere di “adottarla” e di prendersene cura. Molti possono essere gli interventi da eseguire, come risolvere il problema delle buche per rendere le strade più sicure, cancellare le scritte sui muri e sistemare delle fioriere per rendere più gradevole l’ambiente urbano.

Ecco che allora chi si occuperà di tutelare gli spazi comuni della propria città potrà ottenere uno sconto sulla Tasi. Ovviamente, le decisioni al riguardo avverranno a seconda del parere dei Comuni di residenza coinvolti. Saranno infatti i Comuni a stabilire a quanto potrà ammontare lo sconto sulle tasse e a quali interventi da parte dei cittadini potrà essere applicato.

Una bella notizia per chi vuole prendersi cura del luogo in cui vive, poiché stanco di fare richieste a vuoto e di attendere interventi dall’alto. L’articolo 26 di Sblocca Italia recita così (e speriamo che possa essere applicato a dovere):

“L’esonero dal pagamento del corrispondente tributo può essere concesso a comunità di cittadini, associazioni non profit, rappresentanze di categorie economiche che abbiano presentato un progetto di riqualificazione”. Il progetto potrà riguardare la pulizia di una limitata zona del territorio, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, anche mediante le collocazione di elementi di arredo urbano o la realizzazione di eventi.

Spesso i Comuni non riescono ad intervenire per migliorare il decoro urbano a causa della mancanza di fondi. Allora la parola potrà passare ai cittadini, soprattutto se i Sindaci considereranno conveniente questo tipo di scambio.

Simili interventi dal basso stanno già avvenendo sia in Italia che nel mondo, senza scopo di lucro, ma soltanto per il desiderio di migliorare la qualità della vita in città. A volte purtroppo le iniziative dei cittadini vengono ostacolate. Ora le cose cambieranno? Analoghe iniziative potrebbero stimolare i Comuni a prendersi cura con più attenzione degli spazi urbani e delle esigenze dei cittadini?

Decreto Sblocca Italia, per saperne di più: legautonomie.it, governo.it.

Marta Albè

Fonte foto: streetartutopia.com

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