Zibetti in pericolo: allevati in condizioni atroci per produrre il caffe’ più costoso del mondo

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Dietro al caffè più costoso del mondo, il Kopi Luwak, si nasconde una terribile verità. Chi lo beve dovrebbe davvero inorridire, e non tanto per il modo in cui viene fatto, visto che è prodotto dalle bacche ingerite, parzialmente digerite e defecate dallo zibetto delle palme, quanto piuttosto per gli orribili abusi perpetrati ai danni di questi animali.

Il prodotto, che ha raggiunto una certa fama anche per la sua presenza nel film “Non è mai troppo tardi“, interpretato da Jack Nicholson nel 2007, si è trasformato nel giro di pochi anni da quella che era una piccola produzione artigianale in un affare d’oro da 360 euro al chilo e punte di 90 euro a tazza, proprio per via del crescente aumento della domanda. Da qui alla nascita di allevamenti specializzati, che stanno ormai proliferando in tutto il sud est asiatico, il passo è stato breve.

Dietro i prezzi da record, si nasconde purtroppo una triste realtà, come quella documentata dal The Guardian, che ha visitato un negozio di caffè a Medan, sull’isola indonesiana di Sumatra, dove hanno trovato uno zibetto femmina detenuto in una gabbia angusta sul retro del locale, separata dai suoi due cuccioli che erano stati messi in un’altra gabbia assieme ad altre 20, tutte nascoste sul tetto dell’edificio.

caffe kopi

Per i gruppi animalisti, questa sarebbe la situazione in cui vivono decine di migliaia di zibetti, tutti confinati in gabbie minuscole, costretti a una vita di prigionia, a subire maltrattamenti e a seguire un’alimentazione forzata, con dieta debilitante fatta solo di chicchi di caffè. Lo zibetto, al contrario, è principalmente frugivoro e si nutre di bacche, frutta carnosa come mango, ananas, melone, banane e frutti di specie native di ficus, oltre che raramente anche di piccoli uccelli, roditori ed insetti. Invece, “colpevoli” di conferire al caffè un sapore caramellato molto particolare con i loro succhi gastrici, questi animali ora rischiano addirittura l’estinzione proprio per via di questi nuovi allevamenti intensivi.

kopi-luwak

Le condizioni sono terribili, proprio come quelle dei polli in batteria -ha spiegato Chris Sheperd dell’Ong Trafficgli animali sono catturati, costretti a vivere in gabbie piccolissime e nutriti solo con caffè. Si tratta di una spirale fuori controllo, ma l’opinione pubblica non ne sa niente. Ma le persone devono sapere che decine di migliaia di animali vengono detenuti in queste condizioni. Non comprerebbero questo caffè se lo sapessero“.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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