Dopo l’uragano, apocalittici sciami di zanzare stanno attaccando e uccidendo il bestiame in Louisiana

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Si muovono in sciami formati di migliaia di esemplari e dove passano loro seminano morte e devastazione. Dopo l’uragano Laura, la Louisiana sta facendo i conti con un’altra minaccia: le zanzare stanno sterminando mucche, cavalli, tori e molte altre specie animali.

Le zone rurali, già devastate dal passaggio dell’uragano nel corso del mese di agosto, ora devono fronteggiare un’altra piaga, altrettanto difficile da gestire. Enormi sciami di zanzare, vere e proprie nuvole grigie, attaccano il bestiame delle fattorie ma anche gli animali selvatici, tra cui cervi.

La “colpa”, se così possiamo definirla, è stata dell’uragano stesso che per via delle abbondanti piogge rovesciate in una manciata di giorni, ha dato luogo un’esplosione della popolazione degli insetti.

Migliaia di zanzare attaccano animali grandi come tori, mucche e cavalli prosciugando il loro sangue e spingendo le enormi creature a camminare nella calura estiva nel tentativo di scacciare gli insetti, fino a quando non esauriscono le forze. E’ questo il quadro delineato dai veterinari dell’AgCenter della Louisiana State University.

Anche se i recenti sforzi di irrorazione aerea stanno aiutato a tenere sotto controllo la diffusione delle zanzare, i residenti e gli animali ancora oggi stanno combattendo contro queste nuvole di insetti che appaiono improvvisamente.

Gli allevatori che vivono nelle zone più colpite dall’uragano Laura hanno perso dai 300 ai 400 capi di bestiame, ha detto il dottor Craig Fontenot, veterinario che si occupa di grandi animali.

Quella che vedete di seguito è l’immagine di una mucca completamente ricoperta dalle zanzare:

zanzare mucca

©lsuagcenter/ Dr. Craig Fontenot

Jeremy Hebert, della Louisiana State University, ha spiegato a Usa Today che i residenti lungo le zone costiere e paludose sono abituati alle zanzare e si aspettano che la popolazione aumenti dopo  una forte pioggia ma la portata di questo focolaio è molto più grande di quanto chiunque si aspettasse:

“Non ho mai sperimentato niente di simile” ha detto Hebert.

Anche la popolazione deve prendere delle precauzioni, come stare all’aria aperta con maglie a maniche lunghe e pantaloni:

“Non appena si cammina fuori, le gambe diventano nere per l’enorme quantità di zanzare”, ha detto Hebert.

Se l’uomo può coprirsi con gli abiti, purtroppo gli animali non possono farlo e rimangono in balia delle zanzare.

Purtroppo non è la prima volta che accade. La morte del bestiame per via delle zanzare non è un fenomeno nuovo ma si è verificato anche dopo il passaggio del l’uragano Lili nel 2002 e dell’uragano Rita nel 2005.

Fonti di riferimento: UsaToday,AgCenter

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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