Vivisezione: la BOTOX fà marcia indietro e testerà i prodotti in vitro

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Nei mesi scorsi abbiamo parlato più volte delle numerose sperimentazioni effettuate soprattutto su ratti e topi per testare l’efficacia dei cosmetici da immettere sul mercato. Questa volta torniamo sull’argomento con una buona notizia: la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’utilizzo di un metodo alternativo per testare il marchio BOTOX® e BOTOX® Cosmetic della Allergan, il farmaco più utilizzato per rimpolpare la pelle e togliere le rughe.

Come? Attraverso delle colture in vitro che non renderanno più necessari i testi sui topi. Secondo l’azienda produttrice infatti, l’utilizzo di questo metodo alternativo ridurrà del 95% gli esperimenti sugli animali nei prossimi tre anni. Non solo: il metodo in vitro andrà a sostituire (solo per questo farmaco) il terribile test tossicologico LD 50, ovvero Dose Letale 50, perché durante i test, che prevedono di aumentare ogni volta la dose iniettata nel corpo degli animali, muoiono il 50% dei topi.

Nato come farmaco per contrastare una serie di patologie, come emicrania cronica, distonia muscolare, sudorazione ascellare eccessiva) e il trattamento di strabismo o blefarospasmo, il Botox è stato poi applicato anche all’estetica per togliere le rughe, fenomeno che ha portato ad un grande successo di pubblico e al conseguente incremento degli esperimenti sui topi.

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo scientifico nello sviluppo di un test alternativo; – ha annunciato Scott M.Whitcup, vice presidente esecutivo della Allergan – è sicuro e in grado di eliminare la possibilità di utilizzare un animale per testare il BOTOX”.

Soddisfatte la British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV) e la European Coalition to End Animal Experiments (ECEAE), da sempre in prima linea per contrastare la sperimentazione animale, che si sono complimentate con l’azienda per una scelta che segna finalmente in’inversione di tendenza.

Verdiana Amorosi
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