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Caldo: aiuta gli uccellini assetati costruendo una vaschetta abbeveratoio fai da te

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Il caldo estremo sta mettendo a dura prova gli uccelli delle nostre città. A causa delle temperature record, rondoni e altre specie cadono collassati dai nidi e dagli alberi, specialmente i più piccoli e vulnerabili. Spesso gli uccelli vanno alla ricerca di un riparo fresco e di un po’ d’acqua per ristorarsi. Perché non costruire una vaschetta da bagno per uccelli sul davanzale della nostra finestra o sul balcone? Basta davvero poco per realizzarne uno, ma può fare la differenza per un uccellino stremato dal caldo e assetato. 

Cosa serve per costruire una vaschetta da bagno per uccelli 

Per realizzare una vasca per far rinfrescare gli uccellini occorre:

  • Una ciotola piatta (ad esempio un sottobicchiere o un sottovaso)
  • Una pietra o più pietre più piccole rispetto alla ciotola
  • Acqua fresca

Considerate che a maggior parte degli uccelli preferiscono livelli inferiori ai 5 cm di acqua per fare un bagnetto in sicurezza. Da evitare ciotole con base troppo liscia, ad esempio quelle in ceramica perché se gli uccelli sentono la superficie troppo scivolosa evitano di fermarsi lì in quanto rischierebbero di scivolare e non sarebbero pronti a fuggire velocemente in caso di pericolo. All’interno della ciotola si consiglia di mettere qualche pietra, in modo da creare delle piccole isole nel mezzo su cui si possono appollaiare gli uccellini. 

vasca abbeveratoio uccelli

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Dove posizionarla 

Se avete un balcone o un davanzale abbastanza spazioso, potete posizionare lì la vaschetta per gli uccellini. Attenzione, però, se in casa o nei paraggi vi sono gatti. In quel caso l’ideale sarebbe installare il bagno per uccelli a circa due metri d’altezza. In alternativa, potete appendere la vasca abbeveratoio in un albero utilizzando una corda o un gancio di metallo per fissarla. Ricordatevi di cambiare circa due volte a settimana e di pulire la vaschetta di tanto in tanto per rimuovere eventuali insetti morti, bisognini lasciati da uccelli e prevenire la formazione di alghe. 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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