I rangers che proteggono l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale del mondo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Quasi spazzati via per sempre da bracconieri per colpa del loro corno altamente redditizio sul mercato nero. È il rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni Lydekker 1908), una delle due sottospecie di rinoceronte bianco, ormai estinti allo stato selvatico, tranne che per Sudan, un rinoceronte del Ol Pejeta Conservancy in Kenya, 200 chilometri a nord di Nairobi. È lui l’ultimo maschio presente in natura in tutto il mondo.

Per quanto ancora? Il problema è che il corno di Sudan potrebbe valere oltre 75 mila dollari per kg. Questo è il motivo per cui bracconieri armati hanno sterminato questa specie negli ultimi decenni. Il bracconaggio, infatti, è un affare dal valore di 17 miliardi di dollari all’anno, alimentato dalla domanda di avorio in Asia, dove si crede che il corno di rinoceronte abbia proprietà medicinali assolutamente non provate.

Per fortuna, Sudan non è solo. Per lui è attivo un team di rangers che monitora i 90.000 ettari di zona di conservazione e collaborano con le forze dell’ordine locali. I loro strumenti includono localizzatori GPS, aerei di sorveglianza e cani addestrati per individuare gli esseri umani e le violazioni della sicurezza.

rhino

rhino2

rhino3

rhino4

Allora, qual è la soluzione? In questo momento, gli scienziati stanno prendendo in considerazione l’inseminazione artificiale in un disperato tentativo di salvare la specie.

Roberta Ragni

Photo credits: Dai Kurokawa/European Press Agency

Leggi anche:

Rinoceronti: Al Jazeera lancia il reality sui ranger anti-bracconaggio (video)

Ucciso l’ultimo rinoceronte del Mozambico

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook