Donald Trump nega la protezione a questo piccolo mammifero a rischio estinzione per deforestazione e cambiamenti climatici

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Ancora un passo indietro nella salvaguardia delle specie in via d’estinzione. Il presidente americano Donald Trump nega la protezione al cosiddetto pescatore del Pacifico (Pekania pennanti), un piccolo mammifero carnivoro molto simile alle martore e sempre più a rischio.

Dopo aver annunciato una nuova legge che consentirà a qualsiasi società, incluse le compagnie petrolifere e del gas, di uccidere specie protette di uccelli in modo indiscriminato, senza nessuna conseguenza, adesso Trump nega la tutela ai pescatori del Pacifico, che fanno parte della famiglia mustelide e sono strettamente legati alla martora americana. Questi carnivori vivono nella foresta boreale e sono minacciati dai cambiamenti climatici e dal disboscamento. Nel 2019, erano stati inseriti tra le specie in via d’estinzione, ma adesso la decisione di Trump cambierà tutto.

“La negazione della protezione i pescatori del Pacifico è un dono ingiustificato per l’industria del legname che ignora il fatto che siano animali a rischio”, ha affermato Noah Greenwald, direttore delle specie in via di estinzione presso il Center for Biological Diversity. “Queste fantastiche creature della foresta affrontano enormi minacce, tra cui il disboscamento, l’avvelenamento da rodenticidi (pesticidi) e i cambiamenti climatici. Dovrebbero essere tutelati”.

Parenti anche di visoni e lontre, i pescatori del Pacifico una volta vagavano per le foreste dalla Columbia Britannica alla California meridionale. Ma a causa dell’intenso disboscamento e della loro cattura, rimangono solo due popolazioni in natura: un gruppo che va da 100 a 500 pescatori nella Sierra Nevada meridionale e una popolazione di circa qualche migliaio nell’Oregon meridionale e nella California settentrionale. Questi animali poi sono stati recentemente reintrodotti nello stato di Washington.

“L’amministrazione Trump sta chiudendo gli occhi davanti all’ avvelenamento di questi animali a seguito delle coltivazioni illegali di marijuana e al recente aumento di disboscamento su terre pubbliche”, ha affermato George Sexton, direttore della conservazione del Klamath Siskiyou Wildlands Centre”.

Per questo la popolazione di questi animali avrebbe bisogno di maggiori tutele e non la negazione della protezione. In uno studio del 2015, gli scienziati avevano scoperto che il 75% della specie era stato esposto al veleno dei roditori.

Dal lontano 2000, il Center for Biological Diversity, insieme a Sierra Forest Legacy, il Environmental Information Information Center (EPIC), il Klamath-Siskiyou Wildlands Center e altre associazioni si battono per questi animali. Prima una petizione e poi, attraverso diversi contenzioni, era stata garantita ai pescatori del Pacifico, la protezione che oggi è stata negata (tranne che in Sierra Nevada).

“La loro salvezza dipende dalla protezione dell’habitat”, ha affermato Tom Wheeler, direttore esecutivo di EPIC. “Dobbiamo tutelare gli alberi e assicurarci che le nostre foreste siano prive di rodenticidi. I pescatori sono il nostro indicatore che qualcosa è profondamente sbagliato nelle foreste della California”.

Fonti: Center for Biological Diversity

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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