Oltre 1.500 tartarughe vive legate con nastro adesivo e nascoste nelle valigie

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Nascoste dentro le valigie per aggirare i controlli e passare inosservate. Ma per fortuna alla dogana dell’aeroporto internazionale Ninoy Aquino di Manila sono state scoperte oltre 1500 tartarughe esotiche. I poveri animali erano stati addirittura avvolti col nastro adesivo.

Inserite di contrabbando su un volo proveniente da Hong Kong, le tartarughe sono state trovate in quattro bagagli non reclamati all’aeroporto delle Filippine. Gli animali, il cui valore totale si aggirava attorno a 75mila euro, erano probabilmente destinati alla vendita, come ha confermato anche il Bureau of Customs del paese in un post di Facebook.

Le 1.529 tartarughe per fortuna erano tutte vive ma alcune appartenevano a specie a rischio. Nelle valigie sono stati trovati tra gli altri esemplari di doppietta stellare, testuggine rossa, tartaruga sulcata.

La stellare, la testuggine rossa e quella africana sono classificate come vulnerabili dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), ma sono spesso mira del commercio illegale di animali esotici. Le povere creature si trovavano nelle valigie abbandonate da un passeggero filippino in arrivo col volo PR 311 da Hong Kong.

L’uomo potrebbe essere stato informato della vigilanza del Bureau of Customs contro il commercio illegale di animali selvatici e delle relative sanzioni, sbarazzandosi dei quattro bagagli che contenevano il prezioso carico.

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Secondo il Bureau, purtroppo l’aeroporto di Manila nel 2018 ha visto numerosi casi di questo tipo. In totale sono stati trovate 560 specie selvatiche e in via di estinzione tra cui i 250 gechi, 254 coralli e altri rettili. Quest’anno sono già stati scoperti 63 tra camaleonti, iguane e draghi barbuti.

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Purtroppo il contrabbando illegale di animali selvatici è una vera e propria piaga nell’Sudest Asiatico, anche se i controlli sono sempre più capillari.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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