Tartaruga con la bocca piena di plastica trovata morta sul litorale abruzzese

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Senza vita, è stata ritrovata sul litorale di Vasto, in Abruzzo, questa tartaruga Caretta caretta, ormai in stato di decomposizione, e la colpa del decesso prematuro è tutta della plastica. Sì perché l’esemplare aveva la bocca piena di pezzi di buste della spesa, pezzi di cannucce e altre micro e macro plastiche, che ormai invadono i nostri mari.

La foto che la ritrae, e che lascia davvero l’amaro in bocca, è stata scattata da Luciano Palena e inviata a Zonalocale.

Ora la guardia costiera insieme al servizio di veterinaria della Asl Lanciano-Vasto-Chiesti stanno facendo gli accertamenti del caso.

Ne ha parlato, di questo vergognoso ritrovamento, anche il Ministro Costa che, su facebook, ha invitato tutti a evitare l’utilizzo di plastica usa e getta e a smaltirla correttamente, onde evitare tragedie simili:

“Questa tartaruga è tra le più comuni del Mediterraneo eppure la sua specie è in pericolo. Continuo ad invitare tutti ad usare la plastica usa e getta quando è veramente necessario e comunque di smaltirla correttamente. Lasciare la lattina, al fianco del lettino con la cannuccia dentro, provoca questo. Ogni nostra azione ha delle conseguenze.”

Purtroppo non è un caso isolato perché numerose tartarughe marine sono state ritrovate nel corso del tempo in diverse aree d’Italia, per esempio l’esemplare Caretta Caretta ritrovato morto sulla spiaggia del Saraceno (Le Castella) con la bocca piena di rifiuti, o la tartaruga Caretta caretta spiaggiata nelle coste del Cilento a febbraio 2019. Per non parlare dei pesci che fanno la stessa terribile fine, scambiando le microplastiche per cibo.

Quanto uccide la plastica

D’altronde i dati sono allarmanti, basti pensare che ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica raggiungono il mare, e sui fondali marini si deposita il 70% di questi rifiuti. Solo nei mari italiani galleggia 1 rifiuto di plastica ogni 10 minuti e nell’Adriatico si contano 27 rifiuti galleggianti ogni chilometro quadrato.

Inoltre, nel caso specifico delle tartarughe marine, un’analisi condotta dal 2017 al 2019 ha rilevato la presenza di plastica in quasi il 62% degli esemplari che vivono nel Mediterraneo. E ogni anno secondo il progetto europeo TartaLife LIFE+ uccidiamo accidentalmente 10mila Caretta caretta nel Mediterraneo.

Dati scandalosi che purtroppo non migliorano a discapito del Pianeta e di questi poveri animali innocenti, che continuano a morire a causa dell’indifferenza.

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Photo Credit: Facebook

 

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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