Dopo l’uomo col pappagallo al guinzaglio, multata a Roma donna che porta a spasso… la tartaruga!

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Una passeggiata il giorno di Pasquetta per le vie del quartiere Centocelle a Roma in compagnia della sua tartaruga di terra. Così, una signora di 60 anni pensava di avere una valida giustificazione per aggirare il divieto imposto dal Dcpm che impone appunto, di uscire di casa per validi motivi a seguito dell’emergenza coronavirus. Ma i controlli a tappeto hanno rovinato i piani della signora in questione.

I carabinieri della locale stazione dell’Arma, coadiuvati da quelli della Compagnia di Intervento Operativo, l’hanno sanzionata amministrativamente perché appunto senza una valida giustificazione. Alla richiesta dell’autocertificazione, la donna aveva spiegato, infatti, che era uscita per fare una passeggiata alla sua tartaruga (regolarmente detenuta), paragonandola dunque a un cane.

Un episodio che si aggiunge a quello della donna che era uscita di casa, questa volta in zona Cornelia, in cerca di carote per il proprio coniglio e che è stata multata o quella dell’uomo che ha annoverato tra le giustificazioni ‘giro con animale d’affezione’, la passeggiata con il proprio pappagallo al guinzaglio.

Quest’ultimo episodio è successo ad Angri, in provincia di Salerno, ma in questo caso non è stata inflitta nessuna sanzione, le forze dell’ordine lo hanno lasciato andare ritenendo quindi che il pappagallo fosse un animale da affezione. E qui si potrebbe aprire un dibattito sconfinato.

Alla lista si aggiunge anche l’uomo multato a Fondi, in provincia di Latina, fermato mentre passeggiava il suo coniglio in braccio.

Chiaramente è un momento difficile per tutti e siamo chiamati a fare dei sacrifici, fare i furbetti non solo non fa rientrare l’emergenza, ma va contro il benessere dei nostri amici animali. Si può uscire con il proprio cane, certo, (entro il raggio di 200 metri e con le dovute precauzioni del caso), ma non dieci volte al giorno. Per tutti gli altri animali d’affezione non cambiamo i nostri comportamenti e le loro abitudini per avere un nostro tornaconto personale.

Infine, in tema di tartarughe da terra, ricordiamo che dal 1992 è è obbligatorio denunciarne il loro possesso al CITES. La legge stabilisce che nascite e decessi devono essere denunciati entro dieci giorni e che non è possibile cedere o adottare gratuitamente esemplari non denunciati. Nel caso di acquisto, vendita, adozione o cessione quindi bisogna fare istanza al Servizio Certificazione CITES che fornirà l’apposita certificazione senza la quale si incorre nel reato di bracconaggio o traffico di animali esotici.

Fonte: Adnkronos

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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