La foto di questo ragazzo mostra al mondo cosa si è costretti a fare in Sud Africa per salvare i rinoceronti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Un‘immagine scioccante mostra due uomini che tagliano il corno a un enorme rinoceronte usando una motosega, mentre decine di frammenti bianchi scheggiano ad alta velocità. Può sembrare una pratica crudele, ma questo è ciò che i veterinari sono costretti a fare nelle riserve africane per salvare gli animali dal bracconaggio.

I rinoceronti infatti sono prede appetibili per i bracconieri, che li privano dei loro corni, generalmente uccidendoli. Secondo un rapporto del Dipartimento per gli Affari Ambiente del Sud Africa, solo nel 2018, sono state registrate 1.873 attacchi ai rinoceronti in diversi parchi in tutto il paese.
Così si è costretti a prendere misure drastiche per proteggere e tutelare i rinoceronti, specie ormai minacciata dall’uomo.

I tempi disperati richiedono misure disperate e il taglio del corno è esattamente un tentativo disperato di scoraggiare la caccia illegale di questi animali. Sebbene si tratti sicuramente di un’esperienza spiacevole per il rinoceronte, il taglio del loro corno equivale al taglio delle unghie e il corno ricresce con il tempo.

La fotografia che mostra l’impatto di questa pratica si intitola “Misure estreme” ed è stata scattata dal ventenne Neville Kgaugelo Ngomane, giovane studente che con questo scatto ha vinto il premio Young Environmental Photographer of the Year al concorso fotografico dell’International Chartered Institute of Water and Environmental Management (CIWEM) lo scorso settembre.

L’immagine catturata da Ngomane è stata selezionata tra oltre 4000 altre fotografie:

“Quando la sua foto è balenata sullo schermo, abbiamo trattenuto tutti il fiato; è un’immagine così potente”, hanno dichiarato i giudici.

Taglio corno rinoceronte

Neville ha potuto coltivare la sua passione per la fotografia grazie alla Wild Shots Outreach, un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di insegnare la fotografia a studenti e giovani disoccupati che vivono in comunità svantaggiate.
L’ente consente ai ragazzi di accedere ali parchi naturali del paese, normalmente a loro preclusi poiché a pagamento, e insegna loro a catturare le immagini della fauna selvatica.

“Nonostante viva proprio accanto a un parco nazionale, il 99% di questi giovani non ha mai avuto accesso al patrimonio naturale e non ha mai visto l’iconica fauna selvatica dell’Africa.
Questo premio è un fantastico riconoscimento per Neville, per la Wild Shots Outreach, per le comunità e per tutti i giovani con cui lavoro”, ha detto Mike Kendrick, fondatore e direttore di Wild Shots Outreach.

Quando ha saputo di aver vinto, il giovane fotografo ha commentato:

“Vincere questa competizione significa molto, perché amo la fotografia. Ma non voglio solo vincere, voglio fare la differenza. non è facile vedere un animale così iconico essere privato del corno. Spero che questa immagine mostri alle persone cosa siamo costretti a fare per salvare i nostri rinoceronti e sostenerne la conservazione. “

La speranza è che immagini come quella di Neville catturino l’attenzione e contribuiscano a fare luce sul bracconaggio, che sta pericolosamente minacciando i rinoceronti africani e in generale tutta la preziosa fauna selvatica del paese.

Leggi anche:

Tatiana Maselli

Photo credit: CIWEM

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook