Svolta storica in Cina: le squame di pangolino finalmente rimosse dalla lista dei medicinali

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Sono i mammiferi più trafficati al mondo ma presto la loro sorte potrebbe cambiare. Svolta storica in Cina dove le scaglie di pangolino sono state finalmente rimosse dall’elenco ufficiale approvato per l’uso nella medicina tradizionale cinese.

Una scelta chiesta da tempo da parte delle associazioni animaliste. Ogni anno circa 200.000 pangolini o formichieri squamosi vengono uccisi in Asia per le loro scaglie e per la loro carne. Secondo WildAid, tali animali solitari e notturni sono purtroppo a rischio: le loro squame vengono usate nella medicina tradizionale cinese per curare una serie di disturbi, dall’artrite al cancro. Essi vengono sfruttati per le stesse ragioni anche in Africa.

Purtroppo nonostante le iniziative di tutela, la loro situazione è peggiorata. All’inizio del 2017, tutte e otto le specie di pangolino hanno ottenuto piena protezione dal commercio transfrontaliero ai sensi del diritto internazionale. Ma il commercio illegale è continuato e nel 2019 l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) ha dichiarato che lo status di 3 delle 8specie di pangolino è peggiorato nel suo aggiornamento della Lista rossa delle specie minacciate: due specie di pangolino sono state spostate dalla categoria “Vulnerabile” a “In via di estinzione” mentre il pangolino filippino è stato spostato da “In via di estinzione” a “Criticamente in pericolo di estinzione”. E il pangolino cinese risulta funzionalmente estinto.

Le novità appena introdotte in Cina

Il governo cinese ha annunciato di aver spostato i pangolini dalla classe II di protezione alla classe I ossia al livello più alto, offrendo alle tre specie (cinese, sunda e indiana) la stessa tutela del Panda gigante, con una pena di 10 anni di reclusione per chi viene sorpreso a cacciarli, ucciderli o venderli di contrabbando,

A stabilirlo è stata la State Forestry and Grassland Administration (SFGA) del paese il 5 giugno. Il governo ha annunciato anche dei piani per aiutare queste popolazioni, intensificando le pattuglie sul campo e gli sforzi di ripristino dell’habitat.

“La Cina si è mossa molto rapidamente per chiudere i mercati di animali selvatici vivi ed è una grande notizia che ora abbiano conferito ai loro pangolini lo stesso status di protezione del panda. Speriamo che questo acceleri la fine delle vendite legali di bilance per pangolino il più presto possibile “, ha dichiarato Peter Knights, CEO di WildAid.

“L’aggiornamento del livello di protezione dei pangolini è una situazione urgente e una tendenza generale” ha detto il dott. Sun Quanhui, Senior Scientific Adviser dell’Ufficio cinese dell’Associazione mondiale per la protezione degli animali.

Ma non è tutto. Sulla scia della decisione di aumentarne la tutela, la Cina ha introdotto un’altra novità che potrebbe creare un vero e proprio spartiacque: rimuovere le scaglie dalla farmacopea della medicina tradizionale cinese.

“Sono molto speranzoso”, ha detto Zhou Jinfeng, segretario generale della China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation (CBCGDF), che da anni spinge per la  protezione dei pangolini e per fermare l’uso delle loro scaglie. “I nostri continui sforzi per anni non sono stati vani.”

Oltre al pangolino, altre specie sono state rimosse dalla lista e sono: aristolochia, Tianxianteng e Huanglian Yangga.

I pangolini sono stati sotto i riflettori dall’inizio dell’epidemia di Covid-19, a causa di studi che li associavano alla trasmissione del virus all’uomo. Gli attivisti sperano che la mossa contribuirà a porre fine al commercio globale del formichiere squamoso.

Dai pangolini ai cani

In Cina il mese di giugno sta portando grandi novità sul fronte della tutela degli animali. Di recente, il Ministero dell’Agricoltura ha aggiornato il Catalogo Nazionale del bestiame e pollame eliminando cani e gatti dalla lista di animali commestibili, classificandoli invece come animali domestici. Un passo avanti nel contrasto del coinsumo di carne di cane. Purtroppo ad oggi, anche se mancano pochi giorni, il Festival di Yulin sembra ancora confermato.

Tre decisioni in poco più di una settimana che, si spera, potrebbero aiutare a tutelare alcune specie animali oggi a rischio. Anche se il contrabbando rimane la principale fonte di traffico di questo animale come di altri.

Fonti di riferimento: WIldAid, China Health Times, The Guardian

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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