80 mila renne morte di fame in Siberia: non trovano più i licheni (FOTO)

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Cambiamenti climatici e pericoli per gli animali. La situazione è drammatica non soltanto per gli orsi polari in Canada e per le pulcinelle di mare in Alaska, ma anche per le renne in Siberia. 80 mila renne sono morte di fame a causa dei cambiamenti climatici.

Negli ultimi 10 anni, secondo i ricercatori dell’Università della Lapponia, almeno 80 mila renne sono morte nella penisola di Yamal.

Secondo una nuova ricerca, i cambiamenti climatici rappresentano la causa di questo fenomeno.

Da sempre la penisola di Yamal che si trova nel nord-ovest della Siberia è considerata il perfetto habitat naturale per le renne ma a quanto pare nell’ecosistema di questa zona del mondo qualcosa sta cambiando.

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Lo studio in questione è stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica Biology Letters. Nel solo 2013 ben 61 mila renne morirono di fame sulla penisola di Yamal. Si è trattato del maggior evento mai registrato per quanto riguarda una moria locale di renne. Una precedente moria si era verificata nel 2006 con la scomparsa di 20 mila esemplari.

Le renne sono morte di fame perché il loro habitat è cambiato. Strati troppo spessi di neve non hanno permesso loro di accedere ai licheni e alle piante che servono per la loro sopravvivenza. Le renne in parte possono oltrepassare la neve e le lastre di ghiaccio scavando con le loro zampe ma tra il 2006 e il 2016 si sono formate lastre troppo spesse per loro.

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Gli sbalzi di temperatura anomali hanno portato al congelamento di spessi strati di neve e secondo gli esperti ciò ha messo le renne in difficoltà. Ora si teme che una nuova morte di massa delle renne sia dietro l’angolo. I ghiacciai dell’Artico si stanno restringendo e la IUCN ha già inserito le renne tra gli animali vulnerabili, dato che la loro popolazione dal 1990 al 2015 si è ridotta del 20%.

Marta Albè

Photo Credits

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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