Strage di pesci nel fiume Olona. Cosa li sta avvelenando?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Negli ultimi giorni molti pesci sono morti nel fiume Olona. Una vera e propria strage di cui ancora non si conoscono le cause esatte, sono infatti attualmente in corso le analisi per capire cosa li stia avvelenando.

Sono purtroppo moltissimi i pesci che galleggiano senza vita lungo l’Olona, in particolare nel tratto tra Castellanza e Legnano dove è da giorni che i cittadini segnalano le numerose morti tra i pesci che popolano il fiume.

Tutto è iniziato la sera del 3 luglio quando sono arrivate le prime segnalazioni. Ad evidenziare la gravità della situazione è stato in particolare il gruppo Facebook “Amici dell’Olona”, nato proprio per tenere sotto controllo le acque del fiume, che ha pubblicato numerose foto e video dei pesci morti, visibili praticamente in ogni ansa dell’Olona nel tratto sopracitato.

In seguito alle segnalazioni, l’Arpa è intervenuta visitando quel tratto specifico di fiume per capire se vi erano inquinanti particolari. Al momento, però, questi non sono stati individuati e adesso è l’Ats locale (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) ad avere l’incarico di fare chiarezza sul fenomeno, analizzando i cadaveri dei pesci rivenuti a Castellanza.

Quello che si ipotizza sono sversamenti illegali nel fiume di qualche sostanza che, evidentemente, si è mostrata tossica e letale per i pesci. Sono stati lanciati anche appelli alla popolazione per trovare qualsiasi foto o video che potrebbe “provare” questa ipotesi.

Sul gruppo degli Amici dell’Olona scrivono poi che:

“È evidente che l’avvelenamento è avvenuto molto più a monte come è stato confermato dal ritrovamento di carcasse già a Solbiate Olona. Non siamo in grado di dare risposte certe ma il sospetto che si tratti dell’ inquinamento verificato giovedì nei pressi di Varese, a quanto sembra dovuto alla bentonite usata nelle perforazioni dell’Enel, appare sempre più probabile”.

E ancora, sempre sul gruppo di cittadini, si legge:

“Chiediamo indagini immediate , rapide e approfondite . Da esami dei pesci non dovrebbe essere difficile scoprire in cosa consiste questo veleno e quindi risalire alla sua fonte. Chiediamo inoltre provvedimenti immediati a tutela della salute pubblica”.

Fonti: Legnano news / Il Giorno / Facebook

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Mediterranea

Siero viso anti-age con buon Inci: la prova prodotto di Olive Mediterranea

Deceuninck

L’importanza della luce naturale in casa e come ottenere giochi di luce con qualche accortezza

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook