Strage di delfini e globicefali alle isole Fær Øer, la campagna internazionale per fermarla per sempre #stopthegrind

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Il massacro di globicefali e delfini che è avvenuto alcuni giorni fa alle isole Fær Øer ha lasciato tutti sgomenti e indignati. Una carneficina che purtroppo è destinata a ripetersi in quanto l’assurda tradizione danese della “caccia alle balene” è dura a morire. Ora è nata una nuova campagna internazionale che vuole mettere fine, una volta per tutte, a questa mattanza. #STOPTHEGRIND 

Hanno fatto il giro del mondo le terribili immagini dei 1500 delfini massacrati a Eysturoy, la seconda delle Isole Faroe (Fær Øer). Una strage che quest’anno è stata senza precedenti, la più grande degli ultimi 80 anni, ma che purtroppo non è isolata. Il barbaro rito si ripete infatti ogni anno. (Leggi anche: Alle isole Fær Øer sono stati massacrati 1.500 delfini, la più grande strage degli ultimi 80 anni)

Fino ad ora a nulla sono servite le mobilitazioni e le petizioni internazionali promosse da associazioni come Sea Shepherd. Ora la stessa organizzazione ha annunciato la nascita di una nuova alleanza che si propone di mettere fine in maniera definita a tale carneficina, utilizzando strategie diverse da quelle usate in precedenza che, purtroppo, non hanno portato ad alcun risultato.

Si tratta della campagna #STOPTHEGRIND che è partita ufficialmente ieri e si propone di unire insieme in questa lotta gli attivisti più influenti (come Shared Planet) ma anche tutte le altre organizzazioni e i supporter che vogliono contribuire a salvare globicefali e delfini.  

Come si legge sul sito della campagna:

Il nostro obiettivo è amplificare e unire le voci che si oppongono con veemenza a questa pratica crudele attraverso una campagna di coalizione globale con un obiettivo: #stopthegrind. Crediamo che attraverso l’influenza internazionale e nazionale, possiamo minare la reputazione, l’atteggiamento e la coscienza delle Isole Faroe nei confronti del grindadráp, e così porre fine a questa tradizione barbara. 

​Sono tanti i modi in cui anche noi possiamo contribuire a questa causa, sia da singoli cittadini (firmando la petizione e condividendo la campagna) che se facciamo parte di qualche associazione o organizzazione che possa unirsi all’alleanza, con l’intento comune di fermare questa crudele strage che non ha davvero alcun senso.

Stop the grind ci ricorda che “Ogni voce conta!“. Facciamo sentire anche la nostra.

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Fonte: Stop the grind / Sea Sheperd Italia Facebook

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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