Anche Madrid vieta l’uso di animali selvatici nei circhi. Divieto da aprile 2020

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Mai più animali selvatici nel circo di Madrid a partire da aprile 2020, ma speriamo che questa sia la volta buona. Ne avevamo parlato nel 2017, quando il governo di Manuela Carmena, eletta con Podemos, aveva deciso di vietare gli spettacoli di circo “con esibizione di animali selvatici”.

La misura era stata votata a larga maggioranza dal consiglio comunale in nome della “difesa dei diritti storici degli animali”. La giunta della capitale spagnola aveva poi ricevuto mandato di adottare a breve una ordinanza vincolante di modifica della normativa del 2001, in modo da “difendere gli animali dalle molte ore di castigo”, dallo “stress” e dalla “sofferenza” durante l’addestramento e le esibizioni.

In realtà poi, ci sono voluti altri due anni per sbloccare la situazione dopo la moratoria del Consiglio comunale. Ma adesso c’è il via libera della Plenaria tenutasi a marzo 2019 con il sostegno dei voti di Madrid, PSOE e CS e quello contrario di PP. Quindi da aprile ufficialmente la città spagnola dovrebbe dire addio agli animali selvatici al circo.

Attualmente, nove comunità autonome e quasi 200 comuni spagnoli hanno ordinanze di divieto di animali selvatici negli spettacoli circensi. Lo stesso accade in città come Barcellona e Valencia.
La prima comunità che ha posto il veto ai circhi con animali nella loro interezza o con specie selvatiche è stata la Catalunya nel 2015, seguita dalle Isole Baleari, La Rioja, Galizia, Murcia, Comunità Valenciana, Aragona, Estremadura e Asturie.

Tante persone stanno finalmente prendendo consapevolezza del fatto che dietro al circo si nascondono storie di sfruttamento e maltrattamenti.
Molte volte questi animali sono importati illegalmente, vengono tenuti in gabbie montate sul cemento e sono sottoposti a duri addestramenti. Orsi, elefanti, tigri e tutti gli altri, diventano automi, colpiti fino a quando non imparano a colpa di frusta a saltare nel fuoco.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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