Vittoria!!! Stop agli allevamenti di visoni in Ungheria, insieme a volpi e nutrie

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Per via del Covid mutato nei visoni, che sta allarmando i Paesi di mezzo mondo, l’Ungheria ha deciso di vietare gli allevamenti di visoni in maniera preventiva su tutto il territorio nazionale in via preventiva. Non ci saranno mai più neanche volpi e nutrie. Ad annunciare la novità, contenuta in un decreto firmato il 24 novembre, è la Lega anti-pelliccia ungherese su Facebook.

La paura, infatti, è che ora che questo tipo di allevamento inizia a essere vietato negli altri Paesi, gli allevatori possano scegliere l’Ungjeria come nuova sede per le loro sporche attività, che portano tanta sofferenza, crudeltà e rischio sanitario, come mostrato da quello che ormai viene definito “minkgate”, cioè l’allarme del Covid mutato nei visoni degli allevamenti di tutto il mondo..

“Al ministero dell’Agricoltura, quest’anno siamo riusciti a negoziare per la prima volta con Péter Ovádi, che è responsabile del programma nazionale per la protezione degli animali in qualità di commissario ministeriale. Lo abbiamo informato che la detenzione di carnivori comporta un numero enorme di rischi per la protezione degli animali e per l’epidemiologia negli allevamenti da pelliccia. Sebbene non ci siano ancora allevatori di volpi e visoni in Ungheria, a causa dei divieti nei paesi circostanti, c’è un’alta probabilità che gli allevatori di pellicce danesi, polacchi e olandesi si trasferiscano sul territorio ungherese, come consentito dalle nostre leggi. Pertanto, il Ministero dell’Agricoltura, tenendo conto della nostra raccomandazione con l’aiuto del Commissario ministeriale Péter Óvádi, ha rimosso dalla legge l’allevamento di volpi e visoni.
Come gesto lungimirante, ha anche vietato l’allevamento di nutrie da pelliccia, nonostante fossero erbivori”.

Fino ad ora, i seguenti animali da pelliccia potevano essere allevati nel paese:

  • cincillà dalla coda lunga (Chinchilla lanigera),
  • coniglio d’angora (Oryctolagus cuniculus var. domesticus),
  • nutria (Myocastor coypus),
  • furetto (Mustela putorius),
  • visone americano (Mustela vison),
  • volpe d’argento (Vulpes vulpes),
  • volpe polare (Alopex lagopus).

Ora volpi, visoni e nutrie sono stati rimossi da questo elenco. Gli altri restano negli allevamenti, purtroppo. Una vittoria a metà, dunque. Il prossimo passo, quindi, è vietare tutti gli allevamenti da pelliccia esistenti.

Fonte: Magyar Szőrmeellenes Liga

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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