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Shock a Roma: cavalla muore durante il Carosello dei Lancieri. I cavalli non sono macchine da Formula 1, ma esseri senzienti!

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Rabbia e incredulità al Circo Massimo di Roma, dove ieri tantissimi spettatori hanno assistito ad uno spettacolo tragico. Durante il Carosello dei Lancieri di Montebello, andato in scena in occasione della prima giornata del Longines Global Champions Tour (competizione internazionale considerata la “Formula 1 dell’equitazione”), una cavalla si è accasciata improvvisamente al suolo durante una simulazione di carica. Per il povero animale non c’è stato nulla da fare. Dopo poco sono giunti i veterinari dell’Arma dei Carabinieri che hanno portato via la cavalla, dopo averne constatato il decesso davanti al pubblico sconvolto. Caduta dal cavallo, la fantina è stata trasportata con l’ambulanza in ospedale. 

Una vicenda drammatica che ha portato alla sospensione del Carosello dei Lancieri di Montebello, evento tradizionale dedicato ai membri dell’unità di cavalleria dell’Esercito Italiano morti durante la seconda guerra mondiale.

Ciò che è accaduto al Circo Massimo ha suscitato un’ondata di indignazione tra le associazioni che si occupano di difesa degli animali, in particolare l’Italian Horse Protection (IHP), che da anni si batte per tutelare i cavalli sfruttati nelle competizioni sportive e per trainare carrozze nelle città italiane (spesso sotto il sole cocente).

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Basta con lo sfruttamento dei cavalli! 

La sindaca di Roma Virginia Raggi, quando annunciò che la capitale avrebbe ospitato al Circo Massimo il Longines Global Champions Tour, disse che sarebbe stato motivo di grandissimo orgoglio per la città. – denuncia Sonny Richichi, presidente di IHP – La morte della giovane cavalla ieri, durante il primo giorno della manifestazione, ha invece già mostrato di cosa si tratta realmente: disonore e vergogna per tutta la città di Roma.

Troppo spesso ci si dimentica che i cavalli soffrono e non sono macchine da corsa. 

Qualcuno ha ribattezzato il Global Champions Tour la Formula 1 dell’equitazione: ecco, il cavalli non sono macchine, sono esseri senzienti che hanno diritto a non soffrire, a non essere sfruttati per soldi o per lo pseudo divertimento di qualcuno. – aggiunge Richichi – Hanno diritto ad essere rispettati e a vivere liberi. Impegnarsi per abolire gli sport equestri farebbe onore ad una grande città come Roma, riportandola al livello di civiltà che le è proprio, di certo non lo scempio che abbiamo dovuto vedere ieri.

Non possiamo più accettare di vedere cavalli stramazzati al suolo per lo sfizio dei turisti e degli sportivi. Chi ama davvero i cavalli non li sfrutta come se fossero oggetti o mezzi di trasporto! 

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Fonte: Italian Horse Protection 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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