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In India i morsi dei serpenti si curano con la tecnologia e le app (che salvano pure i rettili)

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Tra il 2000 e il 2019 in India per colpa di morsi di serpente sono morte 1,2 milioni di persone, ma adesso in soccorso delle popolazioni locali c’è la tecnologia: nell’ultimo periodo è boom di app che mettono in contatto le vittime con i soccorritori, forniscono informazioni, aiutano a non entrare nel panico e salvano i serpenti dalle uccisioni.

I nomi non possono che ricordare proprio loro: i serpenti. In Italia, come sappiamo, l’unica velenosa è la vipera e in un articolo vi abbiamo spiegato cosa fare se una  dovesse mordervi. In India il fenomeno è bel più ampio e il numero dei morti è da capogiro. Per questo app come Sarpa, SnakeHub, Snake Lens, Snakepedia, Serpent e il Big Four Mapping Project spopolano tra escursionisti e perfino soccorritori. Ad esempio, Sarpa (Snake Awareness, Rescue and Protection app), il più usato ti mette subito in contatto con un soccorritore, fornisce informazioni sui rettili, cosa fare se si viene morsi e quale antiveleno è più idoneo.

Snakepedia, lanciata a febbraio, è invece un’app mobile Android che fornisce informazioni su varie specie di serpenti, con immagini, infografiche, podcast e consigli di primo soccorso per i morsi di serpente. Ancora Serpent include una guida di tutti i serpenti dell’India e fornisce la ricerca per trovare l’ospedale più vicino. Può anche connettere gli utenti in tempo reale a un esperto.

“Le app per i serpenti sono come Ola e Uber ma qui l’emergenza è serpenti”, spiega Jose Louies, capo del controllo dei crimini contro la fauna selvatica al Wildlife Trust of India.

“Questa tecnologia innovativa aiuta a ridurre al minimo il conflitto uomo-serpente e salva la vita di entrambi”, aggiunge. “L’India ha la più alta mortalità di serpenti. Solo attraverso Sarpa, ad esempio, abbiamo salvato quasi 2mila serpenti, tra cui 800 cobra, nei primi sei mesi di quest’anno. L’app fornisce rapporti in tempo reale su quanti soccorritori sono sul campo e il numero di serpenti salvati”.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, tra 81mila e 138mila persone in tutto il mondo muoiono ogni anno per morsi di serpente.

Ci sono circa 3.600 specie conosciute di serpenti nel mondo, di cui più di 300 si trovano in India. “Di questi 300, solo 62 sono velenosi o semi-veleni e solo quattro, o i “quattro grandi” – cobra indiano, krait comune, vipera di Russell e vipera squamosa – causano il 95% di tutte le morti per morsi di serpente nel paese”, spiega l’erpetologo Sandeep Das.

Molti attacchi sono fatali perché avvengono in villaggi remoti come a Bihar, Jharkhand, Madhya Pradesh, Odisha, Uttar Pradesh e Andhra Pradesh dove è difficile avere immediato soccorso sanitario, per questo ci sono oltre 900 operatori formati per identificare i serpenti e curare i morsi.

“Tutti i salvataggi stanno attualmente avvenendo tramite Sarpa, che ha avuto 35.000 download dal suo lancio lo scorso anno”, afferma Louies. “Prima, non c’erano registrazioni di salvataggi da morsi di serpente. Ma ora, gli utenti possono semplicemente scaricare l’app e accedere a un soccorritore disponibile nelle loro vicinanze”. E lo si fa nel rispetto della natura e degli animali che hanno diritto a vivere nel loro habitat.

“Il primo istinto di un abitante del villaggio è uccidere il serpente nel momento in cui lo vedono. Ma gli stiamo insegnando che uccidere i serpenti è illegale, che dovrebbero invece mettersi in contatto con soccorritori certificati che possono salvare la vita di uomini e animali”, chiosa Sandeep Das.

Fonte: The Guardian/ELife

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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